Sul nostro articolo del 24 aprile abbiamo parlato dei rimborsi eccezionalmente accelerati dei crediti d’imposta (Norme e tributi) ai tempi del coronavirus.
Essendo previsti rimborsi super accelerati per i crediti d’imposta risultanti dalle dichiarazioni dei redditi 2020 presentate per il 2019, per effetto del versamento di maggiori acconti rispetto alle imposte dovute, è prevista una sanzione pari al 100% del rimborso ottenuto indebitamente anche nel caso di ravvedimento operoso del contribuente.
Finora nella legislazione fiscale slovacca nel caso di riparazione volontaria era prevista una sanzione minima e gli interessi sulla somma per il periodo di indebito rimborso. Nella fattispecie, il provvedimento introduce una maxi-sanzione del 100%.
Per agevolare la comprensione facciamo un esempio: il contribuente presenta la dichiarazione dei redditi in base alla quale viene rimborsato un credito d’imposta. Se dopo aver effettuato il rimborso il fisco, a seguito di controllo, si accorge di un errore nella dichiarazione presentata, ovvero se il contribuente dovesse accorgersi di aver errato la dichiarazione e presentasse una dichiarazione integrativa, oltre alla restituzione della somma indebitamente incassata il contribuente sarà sanzionato con una multa pari al 100% della stessa somma indebitamente ricevuta a rimborso. Se il contribuente avesse ottenuto un rimborso (in base alla dichiarazione presentata a suo tempo) di 10.000 euro, ma in effetti il credito realmente dovuto a rimborso fosse stato solo di 3.000 euro, dovrebbe restituire 7.000 euro di imposta, pagare gli interessi su questa somma per il periodo di tempo indebitamente trattenuti e in più dovrà pagare una sanzione di altri 7.000 euro.
Quindi attenzione, le sanzioni in questo preciso caso sono molto pesanti.
Loris Colusso

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