25 Aprile di 75 anni fa la Liberazione dell’Italia

Fra tutte le tante immagini che commemorano la Festa nazionale italiana della “Liberazione” abbiamo scelto questa, accettando l’invito di meteoweb.eu a divulgarla e a condividerla.  La motivazione è palese e comprensibile. Mai come quest’anno ognuno di noi, dopo tanta quarantena, ha meditato sul valore della “Libertà”. In questo caso libertà di movimento, libertà di mostrare affetto, libertà di riunirsi e tanto altro… La mano rossa (rosso sangue, rosso febbre alta…) che chiede aiuto e la mano verde (verde speranza, verde solidarietà) che arriva in aiuto, sullo sfondo le Frecce Tricolori, ovvero la Pattuglia Acrobatica Nazionale dell’Aeronautica Militare Italiana. Altri vedranno in questa immagine la necessità di un incontro fra forze di Governo (mano rossa che in questo caso identificherebbe il PD e le 5 dita il M5S) e le forze d’opposizione (mano verde che in questo caso identificherebbe la Lega e le 3 dita i 3 partiti di opposizione)… Altri ancora ci potrebbero vedere dell’altro, ma meglio tornare al valore storico e universale dell’anniversario.

Il 1945 ha significato la fine della Seconda guerra mondiale e una nuova era storica per tutta l’umanità. Già il 4 aprile abbiamo già parlato della “liberazione di Bratislava“. Nei prossimi giorni vedremo come alcune nazioni (Russia, Paesi dell’ex Unione Sovietica e Israele) commemorino la Vittoria sul nazifascismo il 9 maggio. In Francia, Slovacchia e Repubblica Ceca la liberazione si commemora l’ 8 maggio.

Quest’anno il Coronavirus ha cambiato tutti gli schemi fin qui seguiti; così come a Pasqua e a Pasquetta anche il 25 aprile 2020 non sarà per nessuno un 25 aprile in piazza ma per tutti sarà un altro giorno di isolamento sociale, ma il Coronavirus non ci impedisce né di parlare, né di scrivere. Diversi ovviamente anche gli slogan di quest’anno particolare. Ne abbiamo selezionati alcuni che vanno per la maggiore: “Bella Ciao in ogni casa, un’invasione di memoria” – “Io resto libero” – “Restiamo a casa, restiamo antifascisti” – “Io resisto a casa” e infine, appropriata per tanti come noi italiani all’estero, “Lontani ma uniti”.

Sempre meno bandiere rosse e sempre più bandiere tricolori nel simbolo di questa festa, come è giusto che sia. Da parte nostra non abbiamo voluto dimenticare questo evento e anche se oggi è sabato (e solitamente di sabato, domenica e festivi Buongiorno Slovacchia non esce…) pubblicheremo alcuni articoli su questa importante data, anche per cominciare ad avviare alcune nuove rubriche che speriamo incontrino l’interesse di nuovi lettori.

Buongiorno Slovacchia non si ferma!

Con l’aiuto e la collaborazione di tutti vogliamo arricchire ancora di più il nostro quotidiano, libero e indipendente!

E ricordiamoci che la libertà non ha prezzo.

L’editore

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