Comitato economico di crisi: ponderare il piano di riapertura a livello regionale o locale

La progressiva apertura delle attività in Slovacchia potrebbe non essere uguale per tutte le regioni e località. Il governo starebbe affrontando questa discussione con gli esperti. Il primo ministro Igor Matovič ha detto nel corso della odierna conferenza stampa che «Se la situazione si sviluppa male in una determinata regione, allora sarà necessario rallentare l’apertura di nuove strutture o scegliere di chiudere alcuni esercizi, in modo da non peggiorare la situazione in regioni in cui le condizioni sanitarie non saranno ottimali». In questo modo, secondo il premier non sarà tutto il paese a soffrire se da qualche parte in Slovacchia il rispetto delle misure non sarà così rigoroso e il numero dei contagi dovesse salire velocemente. Ad esempio si pensa di rimandare l’apertura di scuole, asili e ristoranti a livello locale, senza toccare le stesse attività in altre regioni.

Quando si adottano misure per aiutare l’economia è necessario valutare costantemente la loro attuazione, e lo sviluppo della pandemia e la riapertura dell’economia potrebbero dover essere monitorate non solo a livello nazionale ma anche a livello regionale, differenziando così le singole fasi di ripartenza. Il comitato economico di crisi istituito presso l’ufficio governativo ha discusso anche di questi argomenti oggi, prevedendo eventualmente un controllo passo per passo della situazione anche a livello distrettuale, se necessario. «Mi chiedo come reagiranno gli epidemiologi a questa proposta», ha affermato il premier.

l vice primo ministro e ministro delle Finanze Eduard Heger, che è a capo della task force per la crisi economica che deve affrontare le conseguenze della pandemia, ha detto che si è parlato del fatto che un monitoraggio su base regionale può aiutare a «verificare la correlazione tra la riapertura di parte dell’economia slovacca e il mantenimento del virus sotto controllo». Se qualcosa inizia ad andare storto «possiamo agire molto più velocemente» per porre rimedio a livello locale, ha avvertito Heger, sottolineando che gli economisti sono a favore di questa parcellizzazione dei riscontri, piuttosto che tenere un approccio nazionale nei confronti della riaccenzione del paese, una cosa tuttavia da verificare dal punto di vista sanitario.

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Il numero due della Banca nazionale (NBS) Ľudovít Ódor, membro della squadra, ha sottolineato la necessità di monitorare nella pratica, e su base settimanale, le misure a sostegno degli operatori economici, per fare in modo di identificare velocemente dove è ancora necessario un aiuto, «vale a dire quali segmenti dell’economia hanno bisogno di maggiore attenzione». Secondo lui vanno appurati i risultati che ci si attendono e fare i necessario cambiamenti per miglioriare gli effetti e al tempo stesso evitare sprechi di denaro pubblico.

(Red)

Foto Vlada SR

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