Inizia oggi la fase 1 post-Covid: riaprono alcune attività commerciali e strutture sportive

Si è aperta oggi, mercoledì 22 aprile, la prima delle quattro fasi previste dal piano sviluppato dall’unità di crisi del governo in collaborazione con un team di epidemiologi per consentire la riapertura graduale di alcuni settori economici.

Potranno riprendere l’attività negozi e servizi con una superficie fino a 300 metri quadrati, ristoranti e bar ma solo per il servizio di asporto, da farsi attraverso una finestra, campi sportivi all’aperto per sport senza contatto e senza l’uso di spogliatoi e strutture sanitarie, servizi di alloggio a lungo termine e senza ristorazione, e poi mercati all’aperto e concessionari di autoveicoli (anche di auto usate).

L’elenco dettagliato delle attività che possono lavorare è riportato nel decreto pubblicato sul sito dell’Autorità di salute pubblica (ÚVZ).

Sono anche state emesse diverse disposizioni di sicurezza da osservare. Ad esempio, nei negozi di abbigliamento i clienti non potranno utilizzare le cabine per provare i capi, e viene raccomandato loro di limitare gli acquisti ai prodotti più necessari. Non è permesso ai negozi più grandi di suddividere l’area di vendita in più zone, e quindi rispettare il limite di 300 metri quadrati. I mercati devono avere ingressi e uscite separati e le bancarelle devono trovarsi a una distanza minima reciproca di due metri.

Tutte le attività commerciali devono applicare rigorosi standard di igiene, come l’uso obbligatorio di maschere protettive, la disinfezione delle mani, l’igienizzazione regolare e ventilazione degli ambienti. Inoltre, sarà consentito un massimo di una persona nel negozio ogni 25 metri quadrati di superficie commerciale.

Alle persone con più di 65 anni, categoria più vulnerabile all’infezione da Covid-19, verrà permesso di fare acquisti esclusivamente dalle 9 alle 11, dal lunedì al venerdì. Viene dunque loro vietato di recarsi a fare compere in altri orari, che rimangono a disposizione di tutti gli altri cittadini. Il direttore sanitario Ján Mikas ha affermato che saranno effettuate ispezioni per verificare la conformità delle attività commerciali con le disposizioni. Gli ispettori non faranno solo multe, ma provvederanno anche a educare i cittadini.

Il governo prevede di revocare gradualmente le restrizioni adottate sinora in quattro fasi, idealmente con un intervallo di due settimane. Il passaggio alla fase successiva avverrà se nel corso della settimana precedente non verrà superata la media giornaliera di 100 nuovi pazienti positivi al COVID-19. Se invece i nuovi contagi registrati saranno tra 100 e 150 casi, le misure in vigore non saranno revocate, e soltanto quando dovessero superano il numero di 150 sarà ordinato un passo indietro, ovvero il ritorno alla fase anteriore.

Frontiere ancora chiuse
Per il momento non è previsto alcun addolcimento delle misure alle frontiere. Mikas ha dichiarato che i confini potrebbero essere aperti entro la fase finale, la quarta, della strategia di uscita dal blocco pianificata dal governo, o anche più tardi se la situazione non si deteriora. Le politiche di apertura delle frontiere della Slovacchia dipenderanno fortemente dalla situazione col coronavirus negli altri paesi europei. Al momento la possibile apertura dei valichi presenta troppi rischi, ha aggiunto Mikas.
Già dall’8 aprile la Slovacchia ha sospeso le norme relative alla libertà di circolazione previste all’interno dell’area Schengen, decidendo di fare controlli a tutti i valichi di frontiera. La scorsa settimana la sospensione è stata ampliata per ora fino al 7 maggio.

Frontalieri
L’obbligo per gli slovacchi che vivono all’estero nella zona fino a 30 chilometri oltre i confini, e che si recano in Slovacchia per lavoro, di presentare un test negativo al coronavirus viene per il momento sospeso. Essi non dovranno sottoporsi a test fino al 27 aprile ha detto ieri il primo ministro Igor Matovič. «Se l’Autorità di sanità pubblica vedrà entro lunedì che la situazione epidemiologica tra la Slovacchia e i paesi vicini si è alleviata, questa misura non avrà più senso», ha affermato Matovič.

(La Redazione, fonte BDE)

Foto CC0

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