
Domani alle 15 il Consiglio Europeo, cioè l’organo che comprende i capi di stato e di governo dell’Unione Europea, si riunirà in videoconferenza per uno degli incontri più attesi degli ultimi anni. Il principale argomento sarà infatti la creazione di un nuovo strumento di sostegno economico ai paesi europei più colpiti dalla pandemia da coronavirus.
Due settimane fa l’Eurogruppo, cioè l’assemblea informale dei ministri dell’Economia dell’eurozona, aveva proposto il sostegno attraverso tre canali “tradizionali” come il MES, la Banca Europea per gli investimenti e la Commissione Europea, con la cassa di integrazione europea. Da allora però diversi paesi – fra cui l’Italia – hanno spinto per una misura ancora più ambiziosa, quindi più delicata da negoziare. Uno strumento del genere può essere deciso soltanto dal Consiglio Europeo, l’istituzione che detta l’agenda politica all’Unione Europea, poiché è composta dai capi di stato e di governo dei singoli paesi.
Al momento le proposte sul tavolo sono sostanzialmente due. La proposta da cui probabilmente inizieranno le trattative è stata avanzata dal governo tedesco e dalla Commissione Europea (la cui presidente, Ursula von der Leyen, è considerata molto vicina alla cancelliera Angela Merkel). Prevede in estrema sintesi di creare un Fondo per la ripresa finanziato da maggiori contributi di ciascuno stato al bilancio dell’Unione Europea, che possa emettere titoli e raccogliere soldi sui mercati per poi prestarli ai paesi più in difficoltà. «Abbiamo bisogno di una risposta rapida ai problemi della pandemia e la Germania parteciperà a strumenti di solidarietà che vanno oltre i 500 miliardi già stanziati», ha detto Merkel qualche giorno fa durante una conferenza stampa.
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Charles Michel, presidente del Consiglio UE
Foto © European Union






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