Il governo di Igor Matovič presenta oggi il suo programma in Parlamento

In una seduta che si è svolta ieri, domenica 19 aprile, il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO) ha ricevuto l’approvazione del consiglio dei ministri al manifesto programmatico del nuovo esecutivo nominato il 21 marzo e composto dai partiti OĽaNO, Sme Rodina, Libertà e Solidarietà (SaS) e Za ľudí (Per il popolo).

La Dichiarazione politica del governo è il risultato di compromessi da parte di tutti i partiti che sostengono il governo, che mettono nero su bianco le loro principali priorità e promesse fatte agli elettori prima delle elezioni, ha affermato il primo ministro Matovič insieme al presidente del Parlamento Boris Kollár (Sme Rodina), il vice primo ministro per gli Investimenti e l’informatizzazione Veronika Remišová (Za ľudí) e il vice primo ministro dell’Economia Richard Sulík (SaS).

La Costituzione slovacca prevede che il governo presenti il ​​suo programma politico e chieda al Parlamento un voto di fiducia entro 30 giorni dalla sua nomina. Matovič presenterà il documento al Parlamento solo un giorno prima della scadenza. «Durante il giorno abbiamo avuto a che fare con la situazione [di emergenza] del coronavirus, durante la notte abbiamo discusso della dichiarazione programmatica del governo», ha dichiarato ieri il vice primo ministro Veronika Remišová (Za Ľudí) in una conferenza stampa. Anche Kollár ha osservato che il governo ha avuto meno tempo di quello precedente per preparare il programma. Abbiamo dovuto «approvare 18 leggi» per affrontare la pandemia da Covid-19 in un periodo che tradizionalmente era solo dedicatao al manifesto programmatico. «Abbiamo dato priorità alle leggi per aiutare le persone», ha detto Kollár.

Oggi, lunedì 20 aprile, il Parlamento inizierà la discussione del programma e il primo ministro chiederà ai deputati un voto di fiducia. Per l’approvazione, e dunque l’espressione della fiducia parlamentare nel nuovo governo, è sufficiente una maggioranza semplice di 76 deputati, una quota pienamente alla portata della coalizione di una maggioranza che sulla carta può godere di 95 voti.

Il premier Matovič ha riferito che sono entrate nel programma tutte e 11 le misure del suo partito OĽaNO su cui la gente ha votato nel sondaggio su Internet lanciato dal suo partito prima delle elezioni. Anche gli altri leader hanno rivendicato il loro ruolo. Remišova si è detta soddisfatta per essere riuscita a includere le priorità del suo Za ľudí, come la giustizia, la lotta alla corruzione e lo sviluppo delle regioni. Sulík (SaS) ha sottolineato che si tratta di un documento sufficientemente vincolante e flessibile per consentire ai ministri di attuare i programmi politici dei partiti e che riflette un numero ragionevole di promesse pre-elettorali dei partiti di maggioranza.

Secondo le parole di Matovič, si tratta di «un programma molto ambizioso», articolato su 11 punti per un centinaio di pagine, con l’obiettivo di migliorare la Slovacchia in vari settori, dalle finanze pubbliche all’economia, all’occupazione e ai diritti dei lavoratori, sostegno alla famiglia, al sistema sanitario, assistenza ai gruppi sociali più vulnerabili, nonché lotta alla corruzione e alla burocrazia. Il programma include anche il rispetto delle radici e delle tradizioni nazionali, la democrazia e i valori cristiani, la coesistenza tra diversi gruppi etnici, la protezione della libertà di espressione e di coscienza.

Per quanto riguarda l’informatizzazione, il governo intende rendere la Slovacchia un paese intelligente, innovativo e trasparente promuovendo l’istruzione, la scienza, la ricerca e l’innovazione. Inoltre, mira a ridurre le lacune regionali e migliorare la protezione ambientale mediante l’uso di fondi finanziari dell’UE. Il governo prevede di aumentare significativamente l’autosufficienza alimentare della Slovacchia e di istituire un sistema di sostegno equo per gli agricoltori. Quanto alle relazioni europee e internazionali, l’esecutivo slovacco vuole presentarsi e agire come partner affidabile e responsabile.

«Siamo impegnati a dire la verità e ad agire onestamente in ogni momento», si legge nel documento. Tra le priorità del nuovo governo vi sono anche i cambiamenti nel sistema giudiziario, la rigorosa uguaglianza davanti alla legge e il ripristino della fiducia pubblica nello Stato e nelle persone che lo rappresentano.

Il governo affronterà inoltre anche la questione della doppia cittadinanza, e consentirà ai cittadini slovacchi che vivono a lungo termine nel territorio di un altro Stato di acquisire la cittadinanza di quello Stato senza perdere la cittadinanza slovacca, ha precisato Matovič. Nel documento non è stata inserita la volontà di ridurre il quorum per i referendum, un tema che sarà invece trattato tramite una iniziativa civica popolare con raccolta firme da presentare in Parlamento. Pur non avendo raccolto il sostegno di tutta la coalizione, il premier ha negato la questione che sia stata ragione di liti furibonde.

(Red)

Foto Vlada SR

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