COVID-19: i positivi in Slovacchia 1.173, salgono i guariti ma anche i decessi

Domenica in Slovacchia sono state testate 2.458 persone, di cui 12 trovate positive. Sabato i nuovi casi positivi erano stati 72 (su 3.323 tamponi), mentre venerdì le persone infette erano aumentate di 40 (su 3.144 test effettuati). Secondo le statistiche del Centro nazionale di informazione sanitaria (NCZI) il totale dei casi positivi confermati arriva a 1.173 persone, di cui 909 sono le attualmente positive al COVID-19.

Il numero totale di tamponi esaminati è di 46.734, fino a ieri. Giovedì 16 aprile è stato esaminato il numero più alto di tamponi finora in un solo giorno, 3.351. Nell’ultima settimana è cresciuto molto il numero di test effettuati, per una media do 2.569 a giorno, cifra che ha superato i tremila giornalieri negli ultimi cinque giorni (3.048). Complessivamente, il rapporto è di 39,8 tamponi effettutati ogni persona risultata positiva.

Sono attualmente 212 i pazienti ricoverati in ospedale, di cui 81 con diagnosi confermata di COVID-19, e 131 in attesa dei risultati. I pazienti in terapia intensiva sono 8, due con ventilazione polmonare artificiale.

Rispetto a venerdì sono altri quattro i decessi registrati, per un totale di 13 persone morte per coronavirus. L’ultimo è un ospite novantenne di una casa di cura a Spišské Bystré, comune del distretto di Poprad nella Slovacchia centro-orientale, ricoverato in ospedale nei giorni scorsi. Nei giorni precedenti si erano registrate altre tre morti. All’ospedale di Poprad una anziana ospite del Centro dei servizi sociali di Batizovce, che era stata ricoverata in ospedale per quattro giorni in isolamento, e altre due anziane che erano ospiti della casa di riposo DSS Pezinok, entrambe decedute all’Ospedale universitario di Bratislava. Il doloroso conteggio alla casa di riposo di Pezinok è così aumentato a sette decessi. Nella struttura sono stati riscontrati 61 casi positivi tra gli anziani e 19 tra il personale.

Finora sono 251 le persone guarite dall’infezione, di cui 61 sono state ricoverate in ospedale e 190 curate in isolamento domestico.

 

Il ministro della Salute ha dato il via libera agli ospedali per gli interventi chirurgici programmati, ma con regole rigide per proteggere la salute pubblica. Una squadra di esperti clinici ha preparato regole chiare per gli ospedali insieme al ministero. Gli interventi pianificati possono ricominciare, dopo oltre un mese, ma a condizioni ben definite. Le operazioni non urgenti saranno fatte a dopo una attenta valutazione in base dell’urgenza e alle condizioni di salute del paziente.

Dopo che la regione di Bratislava ha deciso di fare il test agli operatori delle sue 14 case di riposo, una operazione iniziata questa mattina,. il governo ha annunciato di voler sottoporre a test rapido tutti i 40mila dipendenti delle strutture per anziani in Slovacchia, secondo un accordo raggiunto tra i ministri della Salute Marek Krajčí e degli Affari Sociali Milan Krajniak. «Sebbene saranno test rapidi, che sono molto imprecisi e troveranno solo circa il 50% dei reali positivi», ha scritto sui social media il primo ministro, sarù possibile avere entro pochi giorni una risposta approssimativa della situazione nelle strutture sociali, dove poi si procederà successivamente ad «eseguire test RT-PCR», i cui risultati sono più lenti ma anche più accurati (fino al 70%).

Venerdì è stato trovato positivo al COVID-19 un dipendente di un Centro per anziani nella Città Vecchia a Bratislava. Si tratta di un addetto alle pulizie, inviato al medico curante dopo avergli rilevata una temperatura corporea di 37,2 °C all’ingresso della struttura. Il medico gli ha poi fatto fare il tampone anche se non mostrava altri sintomi di coronavirus. L’addetto, a causa del suo lavoro, ha avuto contatti molto limitati con gli anziani ospiti, ma comunque la direzione del Centro anziani e dell’ufficio comunale hanno adottato immediate misure rigorose preventive. Nel centro sono ospitati oltre 50 anziani e ci lavorano circa 30 addetti.

A Martin sono stati trovati positivi durante il fine settimana 25 anziani (sui 26 presenti) e 11 addetti della casa di riposo DSS Sv. Martina. Sei anziani infetti sono stati portati in ospedale. Oggi l’autorità sanitaria regionale di Žilina ha annunciato che i test del coronavirus effettuati su cento residenti e sessantanove operatori della casa di riposo DSS Ľadoveň a Martin, gestita dalla regione di Žilina, si sono rivelati negativi. La settimana scorsa un dipendente della casa di riposo è risultato positivo al test COVID-19.

I tamponi effettuati su due case di riposo gestite dal comune di Bratislava nei quartieri Ružinov e Lamač hanno dato risultato negativo. I test erano stati ordinati dal comune per il sospetto di infezione nell’ambito delle misure anticontagio messe in atto dal consiglio comunale e dall’ufficio del sindaco nelle sette strutture di servizi sociali gestite dalle autorità municipali, che ospitano circa 1.150 persone.

Intanto la città di Trnava ha lanciato una campagna di test preventivi per i senzatetto. L’operazione sarà messa in campo da vigili del fuoco e personale di assistenza sociale, in collaborazione con l’autorità sanitaria pubblica regionale di Trnava. Già venerdì erano stati fatti 33 tamponi in cinque località del comune, il dieci percento della popolazione senza fissa dimora di Trnava.

La città di Bratislava ha aperto un centro di quarantena presso l’area ricreativa di Zlaté Piesky che è in grado di ospitare almeno 50 senzatetto della capitale. Secondo il sindaco in città ci sono circa 4.000 persone senza casa, uno dei gruppi a più alto rischio infezione, anche se per ora nessuna di esse è risultata contagiata.

(Red)

Illustr. geralt CC0

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