Ministro Economia: fondi UE inutilizzati, fino a 1,2 milioni per finanziare le PMI

Il ministero dell’Economia ha preparato ulteriori misure di assistenza per gli imprenditori colpiti dalla crisi del coronavirus. Circa 300 milioni di euro di fondi europei inutilizzati vengono resi disponibili per finanziare micro, piccole e medie imprese, che potranno chiedere prestiti ponte a condizioni favorevoli dalle banche già dalla prossima settimana. Lo ha riferito il vice primo ministro per l’Economia Richard Sulík (SaS). Si tratta, ha detto, di un’assistenza immediata e molto rapida alle imprese slovacche. «La Slovacchia ha bisogno di aiuto in questi tempi difficili. La nostra conomia è in grossi guai», ha affermato Sulík. Secondo il ministro i fondi dovrebbero essere già disponibili per i finanziamenti da lunedì.

Le risorse destinate a questa forma di assistenza alle PMI provengono dai fondi dell’UE non spesi, in particolare dal Programma operativo per l’infrastruttura integrata. Tutte le risorse inutilizzate a disposizione del ministero dell’Economia sono state riunite per aiutare l’economia slovacca con questo progetto.

Gli imprenditori potranno avere prestiti quasi senza interessi, ha detto l’esperto di fondi UE Jan Rudolf, fino a un massimo di 1 milione e 200 mila euro. Il denaro sarà da restituire entro quattro anni. La prima rata di rimborso può essere ritardata fino a un massimo di un anno. I fondi verrano girati dal ministero alle banche commerciali con la collaborazione della società pubblica Slovak Investment Holding.

Sulík si augura che le banche facciano del loro, privilegiando le piccole imprese, così da poter aiutare centinaia di micro, piccole e medie imprese che vivono una estrema difficoltà in questo momento in cui non possono lavorare o hanno dovuto ridurre di molto la prioria attività e di conseguenza le entrate. Denaro che potrà essere usato per finanziare i costi per salaria, acquisti di beni, ma anche per pagare le bollette e gli affitti. Non potrà essere usato per rimborsare vecchi prestiti o mutui, perché, ha affermato Sulík, non è giusto aiutare gli imprenditori che erano già in difficoltà prima della crisi sanitaria, che «non hanno senso mantenere in vita».

I 300 milioni dovrebbero, con il contributo delle banche, arrivare a oltre 500 milioni di euro. Nove banche dovrebbero essere coinvolte nel progetto, con Slovenská sporiteľňa capofila. Sul prestito, rimborsabile (definito dal ministero “antikorona záruka” – prestito anticorona”), peserà un tasso di interesse compreso tra lo zero e il 2%, con rate di rimborso in quattro anni, anche a partire dal secondo anno.

(Red)

Foto MHSR

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