In arrivo una recessione. Min. Finanze: PIL in calo del 7,2% quest’anno

Secondo una nuova previsione macroeconomica del ministero delle Finanze pubblicata oggi, l’economia slovacca dovrebbe perdere il 7,2% quest’anno a causa della pandemia di COVID-19 e alle misure per controllarlo. Tuttavia, già nella seconda metà dell’anno ci si aspetta una graduale ripresa, e nel 2021 è atteso un rimbalzo, con il PIL nazionale che potrebbe crescere del 6,8%.

Nello scenario di base che risulta nei dati evidenziati, l’Istituto di politica finanziaria (IFP) del ministero presume che le attività economiche della Slovacchia e dei suoi principali partner commerciali stranieri rimarranno notevolmente ridotte per due mesi, risultando in una significativa riduzione nel secondo trimestre 2020, in particolare nei settori dei servizi, dell’industria e delle costruzioni. Ma già nel secondo semestre l’economia dovrebbe parzialmente riprendersi, uno sviluppo che comunque non sarà uniforme tra i vari settori, anche perché potrebbero persistere alcune parziali limitazionialle attività economiche.

Per la fine del 2021 si dovrebbe ritornare ai livelli pre-Covid, ma viene segnalato una elevata incertezza, in quanto non è prevedibile un eventuale prolungamento dello stato di emergenza per l’epidemia o una seconda ondata di contagio nella seconda metà dell’anno.

A pesare sull’economia sono in particolare la caduta dei consumi interni e l’assenza della domanda estera. Ricordiamo che la Slovacchia è una economia fortemente dipendente dalle esportazioni, che sono il fondamento dell’industria nazionale. E intanto il mercato del lavoro si troverà con un crollo dell’occupazione: si prevedono 88mila posti di lavoro persi. I settori più colpiti saranno principalmente i servizi come turismo, ristorazione, vendita al dettaglio o trasporti, ma anche l’industria e l’edilizia avranno dei contraccolpi. Il governo lavora all’introduzione di sostegni all’occupazione, come gli aiuti già introdotti nei giorni e il tanto atteso kurzarbeit che è in dirittura di arrivo. Senza questi provvedimenti altri 20.000 lavoratori perderebbero il lavoro, dice l’IFP.

Per il 2020 si prevede un rialzo della disoccupazione all’8,8%, che scenderà nei prossimi mesi e anni, ma rimarrà a lungo sopra i livelli ante-crisi, secondo IFP. All’inizio di quest’anno il tasso di disoccupazione era sceso sotto i cinque punti percentuali. Nel frattempo è previsto un forte rallentamento della crescita dei salari, all’1,6% nel 2020, contro un 6,99% di aumento nel quarto trimestre 2019. Il tasso di risparmio dei cittadini nel frattempo aumenterà temporaneamente, e gli investimenti subiranno un arresto come avvenne nella crisi finanziaria del 2009.

Nel caso di uno scenario più negativo, presupponendo tre mesi di limiti alle attività economiche, il PIL della Slovacchia potrebbe scendere di una percentuale tra il 10 e l’11%.

(Red)

Illustr. geralt/B.Slovacchia

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