
L’occupazione in Slovacchia è cresciuta nella maggior parte dei settori su base annua a febbraio 2020, quando ancora non c’era alcuna limitazione al commercio e alla produzione, e nemmeno si immaginava che nel giro di pochi giorni anche in Europa si sarebbero prese decisioni forti per fermare la diffusione di COVID-19. Un aggiornamento dell’Ufficio di Statistica emessa oggi nota che i ritmi più rapidi di occupazione sono stati registrati nelle attività di informazione e comunicazione (+5,2%), nei in servizi di mercato selezionati (+1,8%), nelle costruzioni (+1,4%), nel settore ricettivo (+1,3%) e nel trasporto e deposito (+1,2%). Al contrario, si sono visti cali dell’occupazione nel settore del commercio al dettaglio (-2,4%), nell’industria (-2,1%), nel commercio all’ingrosso e nella vendita e riparazione di autoveicoli (-0,6% ciascuno) e nella ristorazione (-0,5%).
Nel frattempo, rispetto allo scorso anno, a febbraio il salario mensile nominale medio è aumentato del 13% nel settore ricettivo (807 euro), del 12,5% nei servizi di ristorazione (588 euro), del 9% nel commercio al dettaglio (789 euro), dell’8,01% nei servizi di mercato selezionati (1.033 euro), del 7,7% nel commercio all’ingrosso (1.038 euro), del 7% nelle attività di vendita e riparazione di autoveicoli (1.061 euro),del 6,3% nell’industria (1.136 euro), del 6,1% nel settore trasporto e stoccaggio (1.007 euro), nelle costruzioni del 4,6% (715 euro) e nell’area informazione e comunicazione del 3,8% (1.898 euro).
Il salario reale medio è intanto aumentato del 9,7% negli alloggi, del 9,2% per le attività di ristorazione, del 5,8% nel commercio al dettaglio, del 5% nei servizi di mercato selezionati, del 4,6% nel commercio all’ingrosso.
(Red)
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