Sulík: “aiuti ai negozi per l’affitto e alle agenzie di viaggio. I negozi riaprano dopo Pasqua”

Il vicepremier e ministro per l’Economia Richard Sulík (SaS) considera una priorità aiutare le attività chiuse a causa delle misure governative per il contenimento del coronavirus rimborsando loro gli affitti. Su questo tema Sulík intende trovare un accordo con i partner della coalizione il prima possibile. Il ministero pensa a un modello di sostegno che preveda il versamento a negozi e aziende chiuse di una parte dell’affitto pagato per i locali in cui svolgono l’attività, obbligando nel contempo i proprietari a ridurre di una percentuale importante, anche del 30%, la rata di affitto.

Nella grande maggioranza dei casi, gli operatori del negozio hanno quattro tipologie di costi: dipendenti, affitto, energia e rate di prestiti e leasing. Abbiamo già trovato buone soluzioni per tre di essi, ha detto Sulík, ora mancano solo i costi degli affitti, che spesso, soprattutto nei centri commerciali o in zone particolarmente pregiate, sono elevati, e non tutti saranno in grado di pagare l’affitto per due mesi senza lavorare.

Il ministro spera che il governo troverà un consenso su questo tema. L’idea è di legiferare per costringere i proprietari a tagliare i costi di affitto di almeno il 30%, e lasciare solo una bassa percentuale della rata mensile agli inquilini. Lo Stato si occupereppe di saldare il resto. «Dobbiamo renderci conto che non hanno vendite, quindi dobbiamo essere il più accomodanti possibile», ha detto Sulík, che vorrebbe seguire il modello che viene discusso in questi giorni nella vicina Repubblica Ceca.

Anche le agenzie di viaggio e i tour operator saranno aiutati. Sulík li ha incontrati nei giorni scorsi e ha loro assicurato, insieme al ministro dei Trasporti Andrej Dolezal, di lavorare per trovare soluzioni specifiche allo scopo di aiutare questo segmento del commercio che ha subito un blocco totale degli affari anche prima che il governo decidesse l’11 marzo lo stato di emergenza. Nella questione del settore viaggi c’è anche una parte importante di interessi dei consumatori, di coloro che hanno già pagato in parte o interamente il costo di una vacanza di cui non potranno usufruire. «Non è facile, stiamo lavorando ai negoziati», dice Sulík, pensando di poter presentare qualcosa agli alleati la prossima settimana. «Da un lato c’è la protezione dei consumatori, dall’altro non vogliamo che le agenzie di viaggio falliscano», ha affermato Sulík.

Il ministro dell’Economia è anche il più forte critico della chiusura alla libera circolazione delle persone decisa dal primo ministro per il periodo di Pasqua, un “lockdown” con durata limitata cui il governo si è adeguato ma che secondo Sulík è deleterio per l’economia. Il ministro lo ha definito una «follia che deve finire» e spinge per riaprire gradualmente tutti i negozi dopo Pasqua. Unica eccezione per i centri commerciali, che ancora dovrebbero aspettare. Secondo Sulík, la Slovacchia è riuscita finora a combattere la pandemia, e probabilmente «rimarrà così» quindi «possiamo iniziare a dare il via libera ad altri settori dell’economia da martedì dopo Pasqua. Sarebbe molto bello se aprissimo tutti i negozi tranne i centri commerciali. Sarebbe un solido passo avanti», ha affermato il ministro. Rimarrebbero tuttavia in vigore tutte le raccomandazioni di responsabilità per le persone che devono continuare a seguire rigide misure igieniche anche alla riapertura graduale dei negozi.

(La Redazione)

Foto Fb/MHSR

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