Ministeri delle finanze e del lavoro: tutte le misure di sostegno alle imprese e ai lavoratori autonomi

I ministeri delle Finanze e del Lavoro hanno sviluppato una serie di misure per aiutare i cittadini, le aziende e i lavoratori autonomi ad affrontare le difficoltà economiche causate dalla pandemia di coronavirus. Si tratta di misure relative al rinvio del pagamento dei leasing finanziari e dei prestiti bancari, al rinvio dei termini della dichiarazione dei redditi e agli aiuti per le imprese che sono state costrette a sospendere temporaneamente l’attività a causa del coronavirus.

Secondo le previsioni di fine marzo degli analisti delle banche commerciali, la crisi provocata dall’epidemia di coronavirus farà crollare quest’anno il PIL slovacco del 6,1%. L’anno prossimo si dovrebbe verificare un rimbalzo, ma solo del 4,7%. Nel frattempo, il tasso di disoccupazione quest’anno dovrebbe aumentare al 7,8%, mentre la crescita dei salari nominali subirà un taglio di oltre la metà, al 3% rispetto al 7,6% dello scorso anno.

Mentre la Banca nazionale della Slovacchia (NBS) alla fine del mese scorso ha diffuso un documento nel quale esamina tre potenziali scenari economici della pandemia da COVID-19 in Slovacchia. NBS avvertiva che l’economia nazionale subirà un calo, sperabilmente temporaneo, di quasi 5 punti percentuali nel 2020. Ma nello scenario peggiore la recessione potrebbe anche arrivare quest’anno a quasi il 10%. Questo potrebbe provocare la perdita temporanea del lavoro per una popolazione tra 75.000 e 130.000 persone.

Secondo l’economista capo di UniCredit Bank Ľubomír Koršňák, la Slovacchia è nella sua regione di riferimento il paese con la maggior quota di PMI, che occupano quasi la metà della popolazione che lavora (48%). Le piccole e medie imprese sono anche la categoria di aziende più a rischio di sopravvivenza in un momento in cui l’intera economia è bloccata.

Ecco una panoramica dei provvedimenti adottati, di cui del resto abbiamo già scritto nei giorni scorsi.

Differimento di pagamenti e dichiarazione dei redditi

Le persone fisiche possono richiedere il differimento del pagamento dei canoni di locazione finanziaria per tre mesi a causa del coronavirus. Se la crisi durerà più a lungo, sarà possibile posticipare il pagamento. Gli interessi continueranno tuttavia ad essere calcolati. il ministero delle Finanze ha raggiunto un accordo in questo senso con i rappresentanti delle società di leasing finanziario. Il ministero sta ancora negoziando l’applicazione della misura anche per le PMI. L’emendamento legislativo, una volta approvato dal consiglio dei ministri, sarà discusso molto presto in Parlamento.

Il governo ha siglato un accordo con le banche per rinviare il pagamento di rate di prestiti e mutui per i cittadini, i lavoratori autonomi e le piccole e medie imprese per un massimo di nove mesi.

Il Parlamento ha inoltre approvato all’unanimità il rinvio della dichiarazione dei redditi e il pagamento dell’imposta sul reddito per l’anno 2019 durante il periodo della pandemia di coronavirus. La nuova scadenza per la presentazione della documentazione è il 31 agosto 2020. Rimane invariata la possibiltà di devolvere alle organizzazioni senza scopo di lucro il 2% delle imposte pagate. La comunicazione elettronica con l’Amministrazione finanziaria è attiva, e non è necessario rivolgersi personalmente all’ufficio delle imposte.

Il ministero delle Finanze sta inoltre preparando un emendamento che accelererà i rimborsi fiscali, entro e non oltre il 10 maggio per la dichiarazione dei redditi presentata entro la normale scadenza del 31 marzo. Inoltre, durante il periodo di emergenza vengono bloccati i controlli fiscali e tutte le procedure messe in atto dagli ispettori delle autorità fiscali saranno sospese. La sospensione non si applica alle procedure di rimborso per i contribuenti che hanno pagato le tasse in eccesso.

Il Parlamento ha inoltre approvato la proroga fino al 31 luglio 2020 del pagamento dei contributi obbligatori per il mese di marzo alla previdenza sociale, i contributi ai piani di risparmio pensionistico e gli anticipi all’assicurazione sanitaria per i datori di lavoro e i lavoratori autonomi.

Il governo, dopo aver incontrato le associazioni dei datori di lavoro, sta preparando un pacchetto di misure per le grandi aziende, che verrà presentato nei prossimi giorni. Il piano dovrebbe fornire un aiuto concreto alle grandi aziende per mantenere i posti di lavoro e ridurre al minimo i danni economici causati dalla pandemia. Le aziende hanno chiesto supporto al governo per far fronte ai costi del personale, una moratoria sulle agevolazioni fiscali e sulle procedure fallimentari, il calcolo del consumo effettivo delle bollette elettriche e il rifinanziamento del credito per le imprese tramite le società di finanza pubblica Eximbanka per il sostegno all’export-import e la Banca slovacca per la garanzia e lo sviluppo (SZRB).

Aiuti ad aziende e liberi professionisti

Le imprese e i liberi professionisti con dipendenti che sono stati costretti a chiudere dopo l’introduzione delle misure del governo per contenere l’epidemia possono ora richiedere un sussidio statale pari all’80% dei costi salariali. La misura si applica anche a coloro che non hanno dipendenti e non hanno chiuso l’attività, ma hanno subito una perdita di almeno il 20% del fatturato nel mese di marzo. Le società e i lavoratori autonomi (SZČO) appartenenti ai settori costretti a chiudere a causa dell’epidemia di coronavirus possono richiedere il sussidio statale attraverso i siti web www.neprepustaj.sk e www.pomahameludom.sk. Anche i datori di lavoro che hanno subito perdite finanziarie di almeno il 20% potranno inviare domanda di sussidio. Un call center del ministero del Lavoro fornirà informazioni agli interessati. Il servizio è disponibile gratuitamente nei giorni lavorativi dalle 6:00 alle 22:00 al numero 00421 2 2211 5656. I siti saranno aggiornati periodicamente a seconda dell’evoluzione della situazione, come affermato dal ministro del Lavoro Milan Krajniak in una conferenza stampa.

I datori di lavoro che sono stati costretti a chiudere la propria attività dal 13 marzo 2020 possono richiedere un contributo fino all’80% della retribuzione media di ciascun dipendente, fino a un massimo di 1.100 euro. Ogni richiedente sarà in grado di ottenere fino a 800.000 euro durante l’intero periodo della pandemia, purché si mantenga l’occupazione anche dopo la fine della situazione di emergenza.

Le piccole e medie imprese che hanno subito perdite di fatturato, i lavoratori autonomi che hanno dipendenti e sono stati costretti a chiudere la loro attività, nonché i datori di lavoro (aziende o lavoratori autonomi) che hanno subito perdite nelle vendite superiori al 20% possono ricevere un contributo che verrà calcolato in base all’entità delle perdite. La condizione è di mantenere l’occupazione anche al termine dell’emergenza. Anche i lavoratori autonomi (SZČO) che hanno regolarmente pagato l’assicurazione sanitaria e pensionistica fino al 31 marzo 2020 possono ricevere l’aiuto dello Stato.

Per il mese di marzo, la sovvenzione verrà pagata come segue:
– 150 euro in caso di perdite economiche comprese tra il 20 e il 30%;
– 210 euro in caso di perdite economiche fino al 40%;
– 270 euro in caso di perdite economiche superiori al 40% del fatturato.

Per il mese di aprile:
– 180 euro in caso di perdite economiche comprese tra il 20 e il 40%;
– 300 euro in caso di perdite economiche fino al 60%;
– 420 euro in caso di perdite economiche fino all’80%;
– 540 euro in caso di perdite economiche fino al 100%.

Il sistema di calcolo confronterà il volume delle vendite nel 2020 con la media mensile delle vendite nel 2019.

(La Redazione)

Illustr. B.Slovacchia

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