Oggi la nomina di Ivan Korčok come nuovo ministro degli Affari esteri ed europei

Oggi la presidenza Zuzana Čaputová ha nominato Ivan Korčok ministro degli Affari esteri ed europei. Fino ad oggi il ministero era stato retto ad interim dal vicepremier per l’Economia Richard Sulík, in quanto Korčok, diplomatico di carriera, è rientrato da Washington, dove svolgeva le funzioni di ambasciatore slovacco negli Stati Uniti ed ha dovuto restare in isolamento domestico per le canoniche due settimane dopo l’ingresso nel paese. Korčok è stato voluto al governo dal partito Libertà e solidarietà (SaS).

«Sono lieta che uno dei nostri diplomatici più esperti stia assumendo la carica di ministro degli Affari esteri ed europei in questi tempi difficili», ha dichiarato Čaputová, osservando che Korčok ha una lunga esperienza nella diplomazia, ormai 30 anni, e che ha occupato in questo periodo numerosi incarichi, in ognuno dei quali «ha dimostrato la sua professionalità e competenza». «Credo che sotto la sua responsabilità il ministero promuoverà e proteggerà i valori di libertà, democrazia, stato di diritto e diritto internazionale», ha detto Čaputová rivolta al nuovo ministro, esprimendo fiducia nel fatto che la Slovacchia, anche grazie al contributo di Korčok, sarà giustamente percepita come un partner amichevole nell’UE e un alleato affidabile nella NATO. La presidente ha ricordato al nuovo ministro che lo attendono ora compiti urgenti per quanto riguarda il ​​rimpatrio degli slovacchi all’estero, che hanno deciso di ritornare nel paese di origine nel corso della peggiore pandemia dell’ultimo secolo.

Nella conferenza stampa che ha indetto subito dopo aver ricevuto l’incarico, Ivan Korčok ha detto che è assolutamente necessaria per la Slovacchia una nuova strategia di sicurezza. Egli ha ricordato finora il paese ha funzionato con la strategia redatta nel 2005, mentre il documento che stabiliva la nuova strategia aggiornata al 2017, anche se sancita dal governo, non è ancora stata presentata al Parlamento. «Penso che se ne avevamo già bisogno allora, oggi ne abbiamo bisogno “come il sale”, anche alla luce degli sviluppi di oggi ma anche di quelli degli ultimi due o tre anni. Il mondo sta cambiando sotto i nostri occhi, e la Slovacchia deve reagire, ma deve avere un’opinione condivisa su come vogliamo trattare con il mondo», ha affermato il ministro. La strategia di sicurezza è un documento che stratta della politica di sicurezza dello Stato. Riflette l’interconnessione delle dimensioni interna ed esterna della sicurezza, e quindi la necessità di un approccio globale alla politica di sicurezza. Un elemento chiave è la continuità dell’orientamento pro-europeo e pro-atlantico della politica di sicurezza slovacca, basato su un ampio consenso politico.

Korčok ha ringraziato il suo predecessore Miroslav Lajčák per aver guidato il ministero affrontando le molte delle sfide degli ultimi anni, così come tutti coloro che sono ora pienamente impegnati nell’aiutare i cittadini slovacchi che si trovano nel bisogno [all’estero]. Ha ricordato che fino a oggi il paese ha rimpatriato o ha assistito più di 4000 cittadini slovacchi nel rientro nel paese di origine. Altre duemila e passa sono le richieste aperte di cittadini che vogliono tornare, e per le quali il ministero sta lavorando. Il maggior numero di cittadini che si registrano e hanno fatto domanda di rimpatrio si trovano nel Regno Unito, dove la comunità slovacca è molto numerosa, ma anche Stati Uniti e Svizzera.

Ivan Korčok è al ministero degli Esteri slovacco fin dal 1992. Ha svolto incarici diplomatici in Germania, Svizzera e presso la missione slovacca presso la NATO a Bruxelles. Nel 2002-2005 è stato Segretario di Stato agli Esteri, guidando la delegazione slovacca ai negoziati di adesione alla NATO ed è stato anche membro della Convenzione sul futuro dell’Unione europea. Rappresentante permanente della Slovacchia a Bruxelles presso l’UE dal 2009 al 2015, nel 2015 viene nominato Segretario di Stato agli Esteri sotto il ministro Miroslav Lajčák. Tra il 2015 e il 2016 è stato plenipotenziario del governo per la presidenza slvoacca del Consiglio dell’UE. Nel 2018 si è dimesso dall’incarico di sottosegretario ed è stato nominato ambasciatore della Slovacchia negli Stati Uniti.

(La Redazione)

Foto MZV

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