Difesa: le rate dei caccia F-16 troppo gravose, saranno da rivalutare

Il ministro della Difesa Jaroslav Naď (OĽaNO) ha dichiarato che bisognerà rivedere il piano di rate per il pagamento dei jet F-16 statunitensi, il cui acquisto è stato deciso dal governo precedente. La rata di 150 milioni di euro da pagare entro la fine di settembre sarà un grosso problema per il bilancio, ha detto il ministro, in un momento in cui la capacità di spesa del ministero della Difesa sarà significativamente intaccata dalla crisi causata dalla pandemia di coronavirus. La Slovacchia ha già pagato € 900 milioni per i quattordici velivoli che devono andare a sostituire la vecchia flotta di jet russi MiG-29 in via di pensionamento. Mentre la seconda rata di quest’anno ammonta a 150 milioni di euro, nel prossimo anno dovranno essere pagati altri 500 milioni.

Si tratta di costi notevoli, ma anche andare a chiedere un ricalcolo al dipartimento della Difesa degli Stati Uniti per i pagamenti futuri non sarà semplice, perché il contratto è particolamente complicato, ha detto Naď. Egli però crede che la Slovacchia riuscirà a trovare un accordo ragionevole con Washington.

La Slovacchia ha acquistato quattordici caccia F-16 C / D Block 70 fabbricati dall’americana Lockheed, che ha ricevuto l’ordine lo scorso agosto. I primi quattro jet dovrebbero essere consegnati alla Slovacchia nel 2022, e il resto entro la fine del 2023. Il contratto, per un importo totale di 1,59 miliardi di euro, comprende anche armamenti, supporto logistico e l’addestramento di piloti e personale di terra.

(Red)

Foto Pxfuel CC0

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