Matovič, discorso alla nazione: rispettiamo le restrizioni per Pasqua, ce la faremo insieme

Con un discorso al paese in televisione, il primo ministro Igor Matovič ha invitato ieri sera i cittadini a rispettare le misure imposte dal governo per il periodo pasquale, in particolare le restrizioni dei movimenti, allo scopo di contenere la diffusione del nuovo coronavirus. «Tutti i governi del mondo godono dei primi 100 giorni di sospensione del giudizio. Noi non abbiamo avuto un minuto. Fin dal primo giorno siamo pienamente impegnati. Abbiamo adottato misure senza precedenti e oggi vediamo che avevano ragione. Nella classifica mondiale siamo tra i paesi di maggior successo nella lotta contro il COVID-19», ha detto il premier. «Pur avendo assunto il potere nella situazione più difficile di sempre, ogni giorno ricevo messaggi di lode dai leader europei per i nostri risultati. Tuttavia, questi risultati non sono nostri. Sono vostri! Le decisioni del governo rimarrebbero solo un pezzo di carta senza che voi mettiate la vostra responsabilità e determinazione nella nostra lotta comune».

«Oggi, tuttavia, siamo sulla soglia di un altro importante test: dalla mezzanotte di oggi saranno applicate nuove e maggiori restrizioni alla libertà di movimento. Il loro unico obiettivo è impedirci di rovinare in pochi giorni di libertà ciò che abbiamo costruito insieme in settimane di privazioni». «Non sarà bello, lo so. Molti politici mi attaccheranno per questo, lo so. Tuttavia, sono pienamente convinto di queste misure perché proteggono la vita dei nostri cari e sono state adottate dopo aver consultato i maggiori esperti slovacchi di epidemiologia, infettivologia e salute pubblica».

«Oggi non esiste una ricetta collaudata per affrontare questa crisi. Non ci sono sentieri già percorsi. Siamo soli e finora abbiamo avuto successo come comunità di persone responsabili. Non roviniamo tutto questo, per favore».

«Attendo con ansia il momento in cui metteremo via le mascherine e potremo finalmente sorriderci. Quel giorno arriverà, non vi preoccupate. Nel frattempo, tuttavia, dobbiamo combattere la nostra lotta comune … e le nostre armi migliori sono responsabilità e determinazione. Vi auguro di passare una buona Pasqua. Questa volta sarà completamente diversa. Sarà un simbolo di sofferenza e di speranza di una nuova vita per tutti, sia per i cristiani che per i non credenti».

«Ci siamo dentro insieme, possiamo farcela!».


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Le misure per il periodo pasquale

Dalla mezzanotte di ieri e fino al 13 aprile sono vietate uscite non necessarie dalla propria residenza. Si vuole così impedire le tradizionali riunioni di famiglie e conoscenti per Pasqua, che potrebbero essere un veicolo potente di diffusione del virus. E i riti tradizionali della Pasqua si terranno in chiese vuote, molte delle quali si sono attrezzate per la trasmissione online delle cerimonie religiose. Tra le eccezioni al divieto di movimento vi sono i viaggi da e per il posto di lavoro, l’uscita per fare acquisti di farmaci e alimentari, escursioni nella natura all’interno del distretto di residenza, il funerale di un parente, l’assistenza e cura di un parente o l’aiuto a un vicino, ad esempio per l’acquisto di cibo e medicine. Vige il divieto di oltrepassare i confini del distretto di residenza, salvo per ragioni strettamente indispensabili come recarsi al lavoro (portando con sé copia del contratto), o per una visita medica. Per le città di Bratislava e Košice i confini distrettuali sono ampliati all’intero territorio della città metropolitana.

Qui tutti i dettagli delle misure decise lunedì.

(La Redazione)

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