Governo: tutti a casa per la settimana Santa. Chiese senza fedeli per Pasqua

Nella seduta ordinaria di ieri, lunedì 6 aprile, il consiglio dei ministri ha deciso di limitare la libera circolazione delle persone durante il periodo di Pasqua dall’8 aprile fino alla mezzanotte del 13 aprile. Questa misura eccezionale, che rientra tra i poteri concessi al governo dalla legge sullo stato di emergenza, è stata decisa per prevenire l’aumento di casi di contagio, poiché le visite ai familiari e la celebrazione dei riti tradizionali durante la Pasqua potrebbero vanificare gli sforzi fatti finora per contenere la diffusione del nuovo coronavirus. Dobbiamo «proteggere principalmente gli anziani, i nostri nonni», ha affermato il primo ministro Igor Matovič (OĽaNO). «Penso che la gente lo capirà; si tratta di proteggere la salute pubblica e l’interesse pubblico».

Si stima che circa 200.000 slovacchi siano abituati a trascorrere le vacanze di Pasqua nelle loro case di campagna. Quest’anno non potranno farlo. «Non roviniamo ciò che abbiamo realizzato. Quindi non possono andare», ha detto Matovič. Il provvedimento è stato deciso dopo una ampia consultazione di una squadra di esperti del settore sanitario che si era riunita domenica pomeriggio.

La misura decretata dal governo prevede tuttavia alcune eccezioni per le persone che:

  • devono andare al lavoro (le restrizioni non si applicano al viaggio da e verso il lavoro, nemmeno alle persone che lavorano in un distretto diverso dalla loro residenza. Non è necessario alcun documento o certificato speciale, solo il contratto di di lavoro);
  • devono andare dal medico o in farmacia per acquistare medicinali;
  • devono partecipare al funerale di un membro della famiglia, anche al di fuori del distretto di residenza;
  • devono fare rifornimento alla stazione di servizio;
  • hanno bisogno di comprare cibo per i loro animali domestici;
  • assistono e si prendono cura dei familiari, aiutano i vicini per gli acquisti di cibo o medicinali o accompagnano la famiglia e i vicini dal medico (all’interno del distretto di residenza o nei limiti territoriali per le città metropolitane di Bratislava e Košice).

È anche consentito fare escursioni nella natura all’interno del proprio distretto di residenza.

Al contrario, non sono consentite le riunioni con i familiari che non vivono nella stessa casa. Per le coppie divorziate che condividono la custodia dei figli, i bambini dovranno rimanere con uno solo dei genitori durante il periodo di restrizione. Le persone che hanno acquistato un biglietto dell’autobus o del treno per viaggiare durante la Pasqua avranno diritto a un rimborso.

Chi si muoverà in questi giorni, che sia in auto, in bicicletta o a piedi, se fermato dalle autorità di polizia dovrà mostrare un documento di identità, compilare un questionario con i dati personali, i dettagli e lo scopo dichiarato dello spostamento, che la polizia controllerà. Tutte le auto saranno fermate mentre attraversano i “confini” tra i distretti, e tutti i passeggeri all’interno del veicolo saranno controllati. Viene consigliato portare con sé un documenti che attesti la necessità di muoversi al di fuori del distretto territoriale, come il contratto di lavoro o una dichiarazione del datore di lavoro, la prova dell’acquisto di beni, un documento a conferma di una emergenza eccezionale (funerale o urgenza medica). È consentito spostarsi in un altro distretto, ad esempio, se si vive vicino al confine e ci si reca al supermercato più vicino nel distretto adiacente.

Nel periodo di restrizioni dei movimenti (8-13 aprile) un contingente di 714 militari si aggiungerà alla polizia per rafforzare i controlli stradali con pattuglie miste, allo scopo di sorvegliare il rispetto delle misure. Le sanzioni per chi viola la norma è di oltre 1.500 euro. Il ministero della Difesa ha messo a disposizione fino a 1.500 soldati che potranno in qualunque momento essere dislocati sul territorio per partecipare alla sorveglianza insieme agli agenti di polizia. Cinquecento di loro stanno già effettuando da metà marzo compiti di controllo in pattuglie miste ai valichi di frontiera, ma anche nei centri di quarantena e negli ospedali.

I militari stanno inoltre in questo periodo assistendo le strutture sanitarie slovacche per la consegna dei campioni da esaminare ai laboratori autorizzati e delle attrezzature sanitarie, tra cui ventilatori polmonari, mascherine, materiali di disinfezione e abbigliamento di protezione per i sanitari.

Chiese senza fedeli per le festività di Pasqua

Sempre ieri l’Autorità di salute pubblica (UVZ) ha ricordato anche in vista delle festività pasquali l’ordinanza dello scorso 23 marzo che stabiliva la sospensione dei servizi religiosi. Come già stabilito lo scorso 23 marzo, solo un celebrante e pochi assistenti possono prendere parte alle celebrazioni di messe e altre funzioni. Eccezion fatta per un tecnico che si occupi della trasmissione della funzione per i fedeli in televisione o via streaming su internet. Numerose parrocchie, quelle più importanti ma anche tante altre piccole parrocchie di campagna si sono mosse per mettere in funzione la trasmissione a distanza dei riti in queste settimane. Anche il sito web specializzato dokostola.sk, sul quale da anni si possono trovare gli orari di tutte le messe in Slovacchia, si è adattato al momento, aggiornando conmtinuamente i fedeli sulle funzioni trasmesse online dalle principali parrocchie slovacche. Anche sul sito della Conferenza episcopale slovacca c’è un elenco di funzioni trasmesse online.

Qui sotto gli orari delle funzioni pasquali trasmesse in diretta da TV Lux, emittente della Conferenza episcopale slovacca.

TV LUX prinesie na sviatky prenosy z Ríma, Svätej zeme i SlovenskaP:3, 02. 04. 2020 10:45, DOMBratislava 2. apríla…

Uverejnil používateľ Rímskokatolícka cirkev Farnosť Rožňava-Juh Štvrtok 2. apríla 2020

Altre persone non possono entrare nelle chiese durante le celebrazioni, rimarca UVZ. Gli edifici religiosi possono tuttavia essere aperti per la preghiera di fedeli, da soli e distanziati, facendo uso di mascherine o comunque coprendosi naso e bocca con veli o sciarpe.

Le chiese dovranno fornire all’ingresso gel disinfettanti per le mani o guanti monouso, e non potranno entrarvi più di una persona ogni 25 metri quadrati di superficie dell’edificio, come avviene già per i negozi. Già dal 10 marzo sono state vietate tutte le funzioni religiose con i fedeli, e sono state introdotte restrizioni agli accessi nelgli edifici sacri di tutta la Slovacchia. Già nei giorni precedenti i parroci erano stati invitati dalla Conferenza episcopale a diradare gli appuntamenti nelle chiese e a dare la comunione ai fedeli sulle palme delle mani.

(La Redazione)

Foto Vlada SR
Foto FB, VUCBA cc by

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