L’UE nomina Lajčák rappresentante speciale per i Balcani occidentali

Il Consiglio dell’Unione Europea ha nominato venerdì l’ex ministro degli Esteri slovacco Miroslav Lajčák come rappresentante per il dialogo tra Belgrado e Pristina e altre questioni regionali nei Balcani occidentali. Il Consiglio dell’UE in un comunicato stampa ha dichiarato che tra i principali compiti di Lajčák ci sarà quello di raggiungere una completa normalizzazione delle relazioni tra Serbia e Kosovo, che tuttavia non è stato riconosciuto dalla Slovacchia come Stato indipendente. L’ex ministro dovrebbe «migliorare le relazioni di buon vicinato e la riconciliazione tra i partner nei Balcani occidentali, aiutandoli a superare l’eredità del passato e contribuire alla coerenza e all’efficacia dell’azione dell’UE nei Balcani occidentali».

Lajčák assumerà immediatamente le sue funzioni, con un mandato iniziale di 12 mesi. Diplomatico di lunga data, fino a un paio di settimane fa Lajčák è stato, per otto anni di file, ministro degli Esteri slovacco. Nel 2017-18 ha ricoperto la carica di presidente dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite, e lo scorso anno ha guidato l’OSCE durante la presidenza di turno della Slovacchia. In precedenza aveva lavorato come rappresentante speciale dell’UE per la Bosnia ed Erzegovina (2007-09).

(Red)

Foto mzv.sk

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