Da aprile 1800 medici ambulatoriali senza contratto con l’assicuratore Dôvera

Circa 1.800 ambulatori medici, metà dei quali specialisti, sono rimasti senza un contratto con l’assicuratore sanitario privato Dôvera dal 31 marzo. Gli assicurati con Dôvera – circa un terzo (31%) degli slovacchi – non potranno quindi essere coperti se in questi giorni hanno bisogno di assistenza sanitaria presso questi studi medici. A denunciare il problema è stata l’Unione dei fornitori di servizi ambulatoriali (ZAP), preoccupata che le cure dei suoi associati non saranno coperte dall’assicurazione sanitaria.

I negoziati di ZAP con Dôvera non hanno condotto a nulla, dopo che la compagnia assicurativa privata ha offerto una garanzia di rimborso forfettario del 70-75% delle somme mensili medio relative al 2019 per tutti i segmenti dell’assistenza sanitaria ambulatoriale, una cifra ritenuta insufficiente da ZAP che teme la chiusura di molti ambulatori. ZAP chiede la copertura del 100% della somma dello scorso anno, e accusa l’assicuratore di una decisione irresponsabile e senza ragioni nel momento stesso in cui nel paese è scoppiata una epidemia dagli effetti globali.

Problemi simili si stanno palensando anche con le altre companie di assicurazione sanitaria, la pubblica VšZP che assicura metà della popolazione (57%) e la privata Union (11%). D’altro canto i medici privati delle organizzazioni ASL (Associazione dei medici privati) e Zdravita sarebbero soddisfatti di ottenere il 75% del rimborso mensile medio del 2019. Oggi vivono tutti una situazione difficile, impiegati, datori di lavoro, commercianti, lo sappiamo e vogliamo essere solidali, dicono le due associazioni, accettando condizioni peggiorative.

(Red)

Foto pixabay CC0

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