Indagine di AmCham: con la pandemia da Covid migliaia di aziende rischiano di chiudere

Secondo un sondaggio condotto nella quarta settimana di marzo tra i dirigenti delle aziende affiliate di AmCham Slovakia, la Camera di commercio americana in Slovacchia, per limitare gli effetti negativi della pandemia da COVID-19 saranno necessarie misure governative sorpattutto di natura fiscale e occupazionale. Altrimenti si rischia una crisi irreversibile.

Nell’indagine, che ha raccolto i giudizi di 58 amministratori delegati, si raccomanda in particolare un taglio o almeno un differimento dei pagamenti per contributi sanitari e sociali, il rinvio dei pagamenti dell’IVA e dell’imposta sul reddito delle società, una maggiore flessibilità della legislazione sul lavoro e la riduzione degli oneri amministrativi e al tempo stesso un miglioramento del funzionamento delle comunicazioni elettroniche con le istituzioni pubbliche.

AmCham avverte che il 75% delle aziende ha preparato un piano di crisi subito prima o subito dopo l’affacciarsi dell’epidemia con l’obiettivo di garantire stabilità alle proprie attività, oltre che alla sicurezza dei dipendenti. Tuttavia, il 40% di loro stima un crollo del 30% o più del fatturato che probabilmente in diversi casi porterà al fallimento.

Complessivamente, il 67% degli intervistati teme di soccombere se il blocco delle attività arriverà fino a 6 mesi. Più in dettaglio, quasi il 40% delle aziende ha dichiarato che non sarà in grado di sopravvivere per più di 3 mesi, il 6% afferma che di non poter resistere nemmeno un mese e un altro 28% crede di poter arrivare a sostenere un blocco dell’attività di 6 mesi. Mentre l’ultimo terzo delle imprese (33%) o non è ancora entrato in “modalità emergenziale” (9%) oppure ha una flessibilità tale da potercela fare in ogni caso (24%).

Questo significa che se l’attuale pandemia e i suoi effetti economici continueranno a colpire l’economia, e se nel frattempo il governo non adotterà velocemente le misure necessarie, molti investitori stranieri potrebbero essere costretti a chiudere le aziende in Slovacchia.

Uno scenario, nota AmCham, che avrà effetti estremamente negativi sui livelli occupazionali, provocando un doppio esito sfavorevole sulle finanze pubbliche: da un lato a causa delle minori entrate da imposte sul reddito di persone fisiche e giuridiche, e di IVA per il crollo dei consumi dovuto al minor potere d’acquisto delle famiglie. E dall’altro quando un numero significativo di imprese licenzierà migliaia di dipendenti, la spesa per le prestazioni sociali è destinata a salire alle stelle.

(Red)

Foto sumanamul15 CC0

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