I clienti-risparmiatori slovacchi del terzo pilastro pensionistico (quello complementare e volontario) possono essere soddisfatti, scrive il quotidiano Hospodarske Noviny, perché i risultati positivi delle società di gestione dei fondi pensione hanno permesso di aumentare i depositi quest’anno in quasi tutti i fondi. La crescita dei fondi è stata in media del 4,5% nel 2010. Considerando l’inflazione dell’1%, il profitto netto è stato dunque pari al 3,5% in media.
«Le funzioni del terzo pilastro sono su base simile al [la capitalizzazione del] secondo pilastro, con l’unica differenza della mancanza di garanzie nell’ambito del terzo pilastro. Questa differenza è ora possibile vederla nei risultati», ha detto il capo del gestore di fondi AXA per la Slovacchia e la Repubblica Ceca, Peter Socha.
Tolta l’inflazione, il secondo pilastro ha registrato quest’anno utili netti pari a zero, e in diversi casi anche delle perdite. La ragione è da ricercarsi nell’obbligatorietà delle valutazioni delle performance dei fondi due volte all’anno. Se i fondi non fanno profitti, le società di gestione delle pensioni devono pagare la differenza di tasca propria. Questo si ritiene, scrive il giornale, che abbia reso i gestori troppo prudenti.
(Fonte HN)













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