NAKA: arrestato per corruzione l’ex direttore dell’Agenzia dei pagamenti agricoli

L’Agenzia nazionale anticrimine NAKA è intervenuta questa mattina nella regione di Bratislava in una azione conseguente all’operazione Dobytkár (Allevatore) dell’inizio di marzo. Nel corso dell’operazione odierna sono state arrestate due persone a Rusovce, vicino a Bratislava

Il mese scorso erano stati effettuati sequestri in tutto il territorio della Slovacchia e nove arresti per le ipotesi di reato di corruzione e legalizzazione di proventi di reato per denaro proveniente dall’Agenzia di pagamento agricola (PPA). Allora vennero sequestrati almeno 100.000 euro e oggetti per un valore stimato di non meno di 1 milione, in particolare opere d’arte.

Zásah NAKA

VIDEO: ZÁSAH NAKA Z DNEŠNÉHO RÁNA V AKCII DOBYTKÁRV Bratislavskom kraji dnes opäť zasahovala národná kriminálna agentúra. Ide o pokračovanie akcie Dobytkár. Zadržali sme dve osoby a naďalej vykonávame procesné úkony. O tejto akcii sme verejnosť informovali už začiatkom marca, kedy sme vykonali zaisťovacie úkony na celom území Slovenska v súvislosti s korupčnou trestnou činnosťou a legalizáciou príjmov z trestnej činnosti z prostredia Pôdohospodárskej platobnej agentúry. Vtedy sme zadržali 9 osôb, zaistili sme najmenej 100 000 eur a veci v hodnote minimálne 1 000 000 eur, najmä umelecké diela, súvisiace s vyšetrovanou trestnou činnosťou.

Uverejnil používateľ Polícia Slovenskej republiky Streda 1. apríla 2020

Secondo Denník N la polizia è entrata a casa dell’ex direttore esecutivo della PPA Ľubomír Partika, una villa lussuosa nel sobborgo di Rusovce a pochi chilometri dalla capitale. L’uomo era stato congedato dall’ex ministro dell’Agricoltura Gabriela Matečná per sospetta corruzione. Prima di stabilirsi a Rusovce aveva vissuto a Košice, dove ha sede l’agenzia.

La PPA (Pôdohospodárska platobná agentúra) è un organismo pagatore della pubblica amministrazione che fornisce sostegno e sussidi nel campo dell’agricoltura e sviluppo rurale dai fondi strutturali e di investimento europei tramite pagamenti diretti ai richiedenti.

Nei giorni scorsi l’Ufficio europeo per la lotta alle frodi (OLAF) aveva annunciato la conclusione di una indagine durata un anno e mezzo, che era partita sulla base delle denunce di frodi nel settore agricolo trovate tra gli scritti del giornalista Ján Kuciak, ucciso nel febbraio 2018. Dalle risultanze dell’OLAF, nell’attività della PPA slovacca non sono stati riscontrati danni per gli interessi finanziari dell’UE. Quindi l’agenzia slovacca ha agito correttamente, secondo OLAF, che ha informato il governo slovacco della chiusura della sua indagine sui pagamenti diretti concessi a vari operatori economici in Slovacchia nell’ambito della politica agricola comune dell’UE.

(Red)

Foto FB

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