Slovacchi all’estero: in più di 6.000 hanno chiesto il rimpatrio

Il ministero degli Affari Esteri ha ricevuto finora 6.037 domande di rimpatrio, e finora 3.349 slovacchi sono ritornati in Slovacchia dall’estero grazie all’aiuto del governo e dei suoi uffici di rappresentanza, ha dichiarato oggi il segretario di Stato agli Esteri Martin Klus (SaS). Egli ha invitato a fare domanda entro la mezzanotte del 2 aprile, dopo di che il ministero chiuderà la questione. Dopo l’annuncio sembra che siano arrivate 500 nuove domande in un solo giorno.

Il dicastero degli Esteri sta soprattutto intervenendo in quelle aree dalle quali non è agevole viaggiare con i normali trasporti, dato che voli e treni sono spesso cancellati o ridotti. I rimpatri aerei organizzati dal ministero, spesso congiuntamente con altri governi, sono soprattutto importanti da quei «luoghi che difficilmente sono serviti da compagnie aeree o autobus commerciali», ha spiegato Klus. Come era stato osservato anche giorni fa, il ministero offre il viaggio in bus, ma il costo del rimpatrio aereo è a carico del singolo viaggiatore.

«È un numero così grande che il nostro ministero non è nemmeno in grado di elaborare queste domande», aveva detto appena due giorni fa Klus, che in questo momento sostituisce il ministro Korcok, rientrato dagli Usa, dove era ambasciatore, dopo la nomina al governo e ancora in quarantena obbligatoria domiciliare. Secondo Juraj Blanár (Smer-SD), capo della commissione Esteri in Parlamento, il ministero dovrebbe ingaggiare per questo lavoro gli studenti di diplomazia, come ad esempio ha fatto il ministero della Salute con gli studenti di medicina che ora gestiscono le linee informative di emergenza sul coronavirus.

(Red)

Foto Marina Hinic CC0

Be the first to comment

Rispondi

Contenuto non disponibile
Consenti i cookie cliccando su "Accetto" nel banner a fondo pagina"

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.