Perché dovremmo tutti indossare le mascherine contro il coronavirus

Mascherina sì, mascherina no. Da quando si è diffusa la pandemia di coronavirus SARS-CoV-2, tra gli argomenti più controversi vi è sicuramente quello della necessità/opportunità di indossare o meno le maschere chirurgiche (o mascherine), con indicazioni non sempre chiare, variate nel tempo e rese ancor più complesse da “decifrare” a causa dei pareri contrapposti degli stessi scienziati. Nel momento in cui stiamo scrivendo, l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sottolinea nella propria pagina dedicata alle domande e alle risposte sul coronavirus che la mascherina deve essere indossata solo si è malati con sintomi da COVID-19 (in particolar modo tosse), o se ci si prende cura di qualcuno che potrebbe avere l’infezione. “Se non sei malato o non ti prendi cura di qualcuno che è malato, allora stai sprecando una maschera. C’è una carenza mondiale di maschere, quindi l’OMS esorta le persone a usare saggiamente le maschere”, specifica l’OMS. Anche il Ministero della Salute sottolinea che si deve usare la mascherina “solo se si sospetta di essere malati o se si presta assistenza a persone malate”. Un’indicazione dello stesso tono viene fornita dai Centri per la prevenzione e il controllo delle malattie (CDC) americani.

A scagliarsi contro questa strategia “occidentale” nell’uso delle mascherine è il professor Sui Huang, biologo molecolare e cellulare presso il prestigioso Institute for Systems Biology (ISB) di Seattle, nello Stato di Washington (Stati Uniti). “Queste linee guida non hanno evidenze scientifiche, ma sono state motivate dalla necessità di salvaguardare le preziose maschere per gli operatori sanitari in vista di una carenza di scorte”, ha sottolineato lo specialista in un lungo articolo pubblicato su Medium. Lo scienziato afferma che nei Paesi asiatici, dove c’è l’abitudine di indossare le mascherine per proteggere gli altri anche in condizioni normali (quando circola la sola influenza, per intenderci), la curva del contagio è stata appiattita o è sempre stata più piatta sin dall’inizio. Se l’obiettivo delle autorità sanitarie occidentali è quello di appiattire la curva, allora si deve “abbandonare il pensiero in bianco e nero e abbracciare le sfumature di grigio: non possiamo più affermare che le maschere non sono efficaci”, ha affermato l’esperto. Lo studioso sottolinea che sebbene le mascherine chirurgiche o quelle fatte in casa non siano “perfette” come quelle professionali dedicate ai soli operatori sanitari, ciò non significa che non possano farci del bene. Sulla base delle sue considerazioni, infatti, potrebbero “raddoppiare l’impatto dell’intervento non farmacologico (NPI)” nell’appiattimento della curva.

A suffragio della forte dichiarazione, nel suo articolo il professor Huang si è concentrato su diversi aspetti al centro della questione; dalla balistica delle goccioline espulse da bocca e naso, all’efficacia di una barriera fisica nell’ostacolare la diffusione del coronavirus, fino alla modalità di trasmissione del patogeno. Dettagliando il tutto con grafiche ed esempi. “La raccomandazione ufficiale di CDC, FDA e di altri sull’inefficacia delle maschere indossate dai non professionisti della sanità pubblica è sbagliata su tre livelli: nella logica, nella meccanica della trasmissione e nella biologia dell’ingresso virale”, ha tuonato lo specialista. Sotto il profilo squisitamente logico, Huang sottolinea che le istituzioni si sono basate su una comunicazione “in bianco e nero”, facendo passare il messaggio che le mascherine indossate dalla gente comune siano “completamente inutili”. “Quando ho sete accetto volentieri anche un bicchiere pieno al 60 percento”, ha spiegato il professore, intendendo che qualcosa di non perfetto non è detto che sia completamente inutile. A causa del messaggio distorto delle istituzioni, si sarebbe in qualche modo anche disincentivata l’industria a produrre più mascherine chirurgiche, alimentando di fatto il circolo vizioso. Ma vediamo punto per punto come lo scienziato ha sostenuto la sua teoria.

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Foto Engin_Akyurt CC0

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