Nuove misure contro il coronavirus: mascherine sempre, orari per la spesa degli anziani

Sabato mattina il premier Igor Matovič e il ministro della Salute Marek Krajčí hano illustrato in una conferenza stampa le decisioni prese insieme agli esperti dell’unità centrale di crisi allo scopo di ulteriormente combattere la pandemia di coronavirus. Innanzitutto, sarà sempre obbligatorio indossare mascherine di protezione nei luoghi pubblici, e ogni struttura privata o pubblica dovrà dotarsi di gel e liquidi disinfettanti o guanti monouso. Una serie di negozi possono riaprire l’attività a far data da oggi, lunedì 30 marzo, ma dovranno garantire condizioni specifiche per evitare contagi.

Riaprono alcuni negozi e attività
Oltre ai negozi definiti di prima necessità, che non hanno mai chiuso, da oggi lunedì 30 marzo possono essere aperti al pubblico anche altre tipologie di negozi. Fino ad oggi erano aperti soltanto negozi di generi alimentari, di drogheria, farmacie, edicole, negozi di cibo per animali domestici, uffici postali, banche, servizi di pulizia, autoriparatori di automezzi, alcune mense e distributori di benzina). Tutte le attività commerciali che possono restare aperte dovranno in ogni caso rispettare condizioni igieniche rigorose, incluse quelle della distanza tra le persone. Se non sono in grado di rispettarle, non potranno aprire. La domenica dovranno tuttavia chiudere, come già deciso una settimana fa, a eccezione delle farmacie e dei veterinari.

Sarà obbligatorio mantenere la distanza minina di due metri tra le persone in fila davanti all’ingresso dei negozi, al loro interno potranno esserci contemporaneamente un massimo di una persona ogni 25 metri quadrati di superficie commerciale. I punti vendita dovranno mettere all’ingresso e all’uscita liquidi disinfettanti per le mani e/o guanti monouso, meglio se entrambi. Nei centri commerciali rimarranno aperte solo le attività permesse, mentre gli altri negozi continuano a restare chiusi. Al fine di sostenere le piccole e medie imprese, solo i negozi fino a 2.000 metri quadrati.

L’orario dalle 09.00 alle 12.00 nei negozi sarà riservato soltanto alle persone di età superiore ai 65 anni. In questo modo si intenderebbe impedire il contatto degli anziani, ritenuto il gruppo più a  rischio, con il resto della popolazione.

Queste le attività che possono riaprire da oggi:

  • forniture da giardino
  • negozi di ottica
  • officilne per revisione e controllo emissioni delle auto (STK, EK)
  • servizi di leasing
  • negozi di biciclette e servizi di manutenzioni
  • notai e avvocati
  • materiali da costruzione
  • mercerie
  • negozi di articoli per pittura
  • forniture di materiale elettrico e manutenzioni
  • negozi di ferramenta
  • computer e servizi di telecomunicazione
  • servizi di riproduzioni di chiavi

Il governo si riserva di prendere provvedimenti, e ritornare sui suoi passi, se i negozi cui ora viene permesso di riprendere l’attività non osserveranno rigidamente le disposizioni relative al distanziamento e all’igiene.

Mascherine
L’uso delle maschere diventa obbligatorio in pubblico, anche nei negozi, nelle aziende, nelle fabbriche. «Dovunque fuori casa», ha detto il premier. Da lunedì 30 marzo, ogni struttura dovrà provvedere alla disinfezione delle mani o ai guanti monouso, idealmente entrambi.

Inoltre, il governo vieta da oggi la vendita di mascherine con filtro (tipo FFP2/3) al grande pubblico al fine di renderle disponibili per il personale medico e le forze di sicurezza dispiegate sul campo. Il ministro ha detto che chi indossa tali mascherine protegge solo se stesso ma non gli altri, in quanto gli agenti patogeni che non entrano nella mascherina possono invece essere diffusi  da chi la indossa durante l’espirazione. Ragion per cui chi ha già tali mascherine per utilizzarle dovrà coprirle con maschere chirurgiche. Mentre chi ha respiratori che non usa è invitato a consegnarle alle autorità.

Rientri dall’estero
Secondo la discussione nell’unità di crisi, da questa settimana saranno identificati tutti gli slovacchi (e coloro con residenza in Slovacchia) che ritornano nel paese dall’estero. Non solo chi arriva con trasporti organizzati di gruppo (bus e aereo) ma anche chi arriva da solo in auto. Anche questi saranno obbligati, parimenti agli altri, a osservare la quarantena di 14 giorni presso le strutture messe a disposizione dallo Stato. Infatti, gli slovacchi di ritorno dall’estero sono indicati come potenziali diffusori del virus a loro insaputa e provocare nuovi focolai in tutta la Slovacchia. Come ha detto il ministro della Salute, quasi il 73% di tutti i casi positivi riscontrati in Slovacchia ha viaggiato all’estero di recente. L’obbligo viene esteso dopo l’aver constatato che un certo numero di persone in isolamento domestico non sarebbero particolarmente disciplinati. Nelle strutture statali la loro permanenza sarà tuttavia più breve: dovrebbero essere tutti sottoposti entro una settimanaal test per il coronavirus, e se negativi potranno continuare l’isolamento a casa propria.

(Red)

Foto VUCBA cc by
Bratislava, 16/3/2020

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