Cosa succede intanto nel mondo

Stati Uniti-Venezuela
Il 26 marzo il segretario alla giustizia statunitense Bill Barr ha annunciato l’incriminazione per “narcoterrorismo” del presidente venezuelano Nicolás Maduro. Washington ha anche offerto una ricompensa di 15 milioni di dollari per chi fornirà informazioni utili al suo arresto. Maduro e altri dirigenti venezuelani, tra cui il numero due del partito al potere Diosdado Cabello, sono accusati di “aver tramato con i ribelli colombiani delle Farc per inondare gli Stati Uniti di cocaina”. Il governo venezuelano ha definito l’incriminazione “un tentativo di colpo di stato basato su accuse inventate”.

Israele
Il leader del partito Blu e bianco Benny Gantz, incaricato di formare un nuovo governo, è stato eletto a sorpresa, il 26 marzo, presidente della Knesset con i voti del Likud del premier uscente Benjamin Netanyahu. L’intesa potrebbe aprire la strada alla conferma di Benjamin Netanyahu a capo di un governo di unità nazionale per affrontare l’emergenza coronavirus. Circa metà dei deputati di Blu e bianco ha però votato contro la nomina del loro leader alla guida della Knesset.

Mali
Il 26 marzo le autorità hanno confermato il rapimento del leader dell’opposizione Soumaila Cissé, prelevato da alcuni uomini armati mentre faceva campagna elettorale a Niafounké, nelle regione di Timbuctù, in vista del primo turno delle legislative del 29 marzo. Nella zona sono attive delle milizie jihadiste legate ad Al Qaeda. In passato Cissé, 70 anni, è arrivato tre volte secondo alle elezioni presidenziali.

Camerun
I separatisti anglofoni delle Forze di difesa camerunesi del sud (Socadef) hanno annunciato il 25 marzo una tregua unilaterale di 14 giorni, accogliendo l’appello del segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres per un cessate il fuoco universale che protegga i civili dall’epidemia di coronavirus. La ribellione camerunese è però composta da vari gruppi, e i loro rappresentanti, che spesso vivono all’estero, non sempre sono ascoltati dalle milizie sul terreno.

Iraq
Il 26 marzo Parigi ha annunciato la liberazione di tre francesi e un iracheno, membri dell’ong Sos cristiani d’oriente, che erano stati rapiti a Baghdad il 20 gennaio. Il rilascio è avvenuto nel giorno in cui è cominciato il ritiro dal paese delle truppe francesi, impegnate nella formazione delle forze di sicurezza irachene.

Stati Uniti
Il 26 marzo da Cape Canaveral, in Florida, è stato lanciato nello spazio un satellite per le comunicazioni della nuova United States space force (Ussf), la branca delle forze armate che si occupa di guerre spaziali, creata dal presidente Donald Trump nel dicembre 2019. Il satellite è stato prodotto dalla Lockheed Martin.

(Fonte Internazionale.it cc by nc sa)

Illustraz. B.S.

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