Parlamento, approvate alcune misure socioeconomiche per genitori e imprese

Nel tardo pomeriggio di ieri in Parlamento è stato approvato con procedura accelerata e consenso unanime, un emendamento alla legge sulla previdenza sociale. Il provvedimento, che è inteso aiutare le persone nella crisi causata dall’epidemia di coronavirus, vengono modirificate le condizioni dell’assegno di cura, che può ora essere fornito ai genitori per tutti i giorni durante la chiusura delle strutture scolastiche e pre-scolastiche, mentre finora veniva pagato solo per i primi dieci giorni.

L’emendamento dà inoltre un sostegno ai datori di lavoro, regolando la legge sui servizi per l’impiego mitigando gli effetti di questa crisi sull’occupazione con misure per la conservazione del posto di lavoro sia nei momenti di emergenza che immediatamente dopo.

Intanto il nuovo ministro del Lavoro e degli affari sociali Milan Krajniak (Sme Rodina) ha detto che l’ente di previdenza sociale Sociálna poisťovňa ha in cassa i soldi per il pagamento della tredicesima mensilità ai pensionati in base all’emendamento approvato dal vecchio Parlamento a pochi giorni dal voto. Dunque per il momento non si pone la questione di una eventuale sospensione per uno o due anni come aveva suggerito il premier Igor Matovič nei giorni scorsi, anche se se ne può sempre discutere. Se tutto va come deve, la liquidazione delle pensioni natalizie dovrebbe iniziare già nel mese di novembre. Ma ovviamente al momento non si sa quanto questa crisi sanitaria ed economica durerà, tre, cinque o più mesi. Il ministro ha ricordato che il governo ha già sospeso la gratuità dei viaggi in treno per gli studenti e potrebbe farlo anche per gli anziani se non dovessere ridurre al massimo i loro spostamenti. Del resto, la raccomandazione per gli anziani è di stare a casa.

Il governo sta lavorando a delle misure di sostegno economico, con l’intento di fare presto, per dare respiro soprattutto a quelle piccole e micro imprese o lavoratori autonomi che in questo periodo non possono lavorare. Ricordiamo che oltre allle grandi aziende del settore automobilistico, che hanno temporaneamente sospeso la produzione – e non solo in Slovacchia – ci sono tutta una serie di imprese, spesso famigliari, che hanno dovuto chiudere a seguito delle misure preventive decise dal governo. Sono bar, ristoranti, negozi di generi considerati non necessari, piscine, centri termali, parchi ricreativi e acquapark, comprensori sciistici e tutta una serie di operatori che lavorano di turismo. Dopo la sospensione dei termini per le imposte, si sta lavorando per sgravare queste aziende dai pagamenti dei contributi sanitari e sociali. Ma non sarà fatto per tutti, ha detto il primo ministro Matovič, perché c’è tutta una serie di aziende più solide che sta ancora andando bene nonostante le misure adottate per combattere l’epidemia di coronavirus. Lo stato aiuterà principalmente le entità imprenditoriali che non hanno entrate a causa delle misure speciali di emergenza, ha detto Matovič, altrimenti lo Stato «andrebbe in bancarotta».

(Red)

Foto NRSR

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