Banca centrale slovacca: il coronavirus trascinerà la Slovacchia in recessione

Secondo un documento sui potenziali scenari economici durante l’epidemia di coronavirus pubblicato dalla Banca centrale slovacca (NBS), l’economia del paese potrebbe quest’anno subire un crollo, che la banca crede temporaneo, di quasi 5 punti percentuali. Ma nello scenario peggiore la recessione nel 2020 potrebbe anche arrivare a quasi il 10%, provocando per un periodo la perdita del lavoro per una popolazione tra 75.000 e 130.000 persone.

Visto il rapido mutare della situazione durante questa inattesa pandemia mondiale, anziché il classico report previsionale periodico a medio termine NBS ha pubblicato gli scenari che potremmo vedersi compiere nel corso delle prossime settimane e dei prossimi mesi. La visione dello sviluppo potenziale a tutto campo tiene conto di uno stop di due mesi dei servizi e del crollo della domanda interna ed estera.

Secondo i numeri esposti nell’analisi, nei tre scenari che tengono in considerazione tre diverse durate della situazione di epidemia a livello globale, il prodotto interno lordo della Slovacchia potrebbe crollare da un -1,4% a un -4,5% e fino a un -9,4% nell’ipotesi peggiore. La domanda estera potrebbe precipitare rispettivamente a -1,4%, -7,9% o fino a -17,6%. E anche l’occupazione subirebbe un notevole contraccolpo, fino a -3% nell’ipotesi più nera.

Cifre piuttosto brutte, ammette la banca, che si concentra tuttavia sulla “luce alla fine del tunnel”. L’economia slovacca è in grado di resistere, anche se subirà un discreto colpo. Ma una volta passata la crisi, che ci si augura quanto più possibile breve, la ripresa economica «dovrebbe essere altrettanto rapida», come ha dichiarato il governatore Peter Kažimír, che sottolinea l’impegno delle banche centrali per attutire gli impatti della crisi.

Già alla fine del 2020 NBS prevede un risveglio dell’economia e nel 2021 si dovrebbe vedere una piena ripresa a livelli presumibilmente simili a quelli già previsti nel medio termine.

La Slovacchia, nel complesso, dovrebbe subire molto meno gli effetti della pandemia rispetto alla gran parte dei paesi del mondo, che vedranno effetti più duraturi. La previsione immagina l’intervento del governo con misure urgenti di sostegno all’economia, ma ammette che una parte dei progetti di investimento in corso verranno cancellati, che si inaspriranno le relazioni tra imprese e lavoratori, e un certo numero di questi perderanno il  lavoro. Ma in ogni caso la Banca centrale non prevede «effetti duraturi e profondi come quelli causati dalla crisi finanziaria del 2009», l’ultima volta che il PIL slovacco scese in rosso. Quanto alla manodopera che perderà il lavoro, secondo NBS una buona parte di essi dovrebbe essere ripresa già alla fine dell’anno o comunque nel 2021.

I consiglio di NBS al governo appena insediato sono di concentrarsi, oltre che naturalmente sulla sanità che oggi è una priorità assoluta, nel garantire sostegno alle imprese e alle persone che perderanno temporaneamente il loro reddito. Bisogna assolutamente aiutare le aziende a mantenere la propria forza lavoro e a proseguire i piani di investimento.

(La Redazione)

Foto Wizzard CC0

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