Il mondo digitale in fermento, app e soluzioni nell’era del coronavirus

Mentre gran parte dell’economia si è fermata in mezzo mondo per decisione dei governi, che tentano di ridurre gli impatti futuri della pandemia da coronavirus, anche la Slovacchia ha rallentato il proprio ritmo sebbene non abbia ancora ordinato lo stop. Sono chiusi i negozi di generi non indispensabili e bar e ristoranti, ma una parte consistente delle imprese sta lavorando. Anche le imprese del settore digitale, che peraltro sono le più pronte a concedere il cosiddetto smart working ai propri lavoratori. Peraltro, oggi che le scuole sono chiuse e tutti i cittadini stanno più tempo a casa (in Slovacchia non è stato ancora dichiarato il coprifuoco) utilizzano di più le tecnologie di comunicazione e il web. Per cui le aziende del settore delle telecomunicazionoi non possono fermarsi e devono assicurare che la rete comunicativa e internet non abbia problemi e riesca a sostenere l’aumento di traffico.

Le aziende tecnologiche stanno anche cercando soluzioni utili per la vita delle persone “al tempo della pandemia”, una situazione impensabile fino a un paio di mesi fa. Diversi soggetti del mondo IT hanno fondato un “hackaton”, iniziativa di specialisti dell’informatica e delle tecnologie digitali, per trovare soluzioni tecnologiche che possano aiutare a combattere la pandemia. Si può trovare l’iniziativa sul sito hackvirus.sk. Vi si possono già trovare diverse applicazioni informative e di aiuto alle persone in questo periodo.

In pochi giorni sono arrivate oltre 950 idee parte del pubblico su come le tecnologie potrebbero migliorare la situazione attuale, e 150 volontari e programmatori si sono offerti volontari per lavorare sulle soluzioni. Nel round finale sono state selezionate le venti idee migliori e su quelle si è concentrata la produzione di app mobili, ha detto uno dei fondatori dell’iniziativa, Juraj Gago.

Ad esempio c’è l’applicazione mobile Zostaň Zdravý, in cui chi è positivo al COVID-19 può volontariamente registrarsi e così avvisare chi gli sta intorno del pericolo. Il governo ha ipotizzato di rendere una applicazione simile obbligatoria, ma questo produrrebbe una serie di problemi relativi alla privacy individuale. Per il momento l’esecutivo pensa di ottenere i dati sugli spostamenti dei telefoni cellulari in modo da controllare l’effettivo rispetto della quarantena imposta alle persone infette.

Altre applicazioni riguardano ad esempio l’aiuto ai vicini che non possono andare a fare la spesa (Pomôž susedovi), assistenza per tenere i bambini o per qualunque altra mansione (pomozemvam.sk che funziona in base al codice di avviamento postale / PSČ), usare bene il tempo a casa imparando qualcosa (Ucimsadoma.sk, per tutte le età), o cercare quei prodotti oggi richiestissimi ma che non si trovano, come le mascherine (hladamruska.sk). Ma anche una chat per discutere di sintomi, diagnosi e prevenzione per il coronavirus (covid.chat) e un’app per ordinare la consegna a casa di cibo pronto (domajedz.sk).

Nel frattempo, ieri l’OMS ha lanciato un hackathon internazionale con Microsoft e Facebook, invitando sviluppatori di tutto il mondo per la creazinoe di app e piattaforme tecnologiche per combattere la pandemia.

(La Redazione)

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