Parlamento, completata la presidenza. Aula aperta per le emergenze dell’epidemia

Il Parlamento si è riunito oggi sotto la presidenza di Boris Kollár (Sme Rodina) per concludere le nomine – da quelle dei vicepresidenti della camera a quelle delle commissioni parlamentari.

Peter Pellegrini (Smer-SD), quale unico rappresentante dell’opposizione, e Milan Laurenčík (Libertà e Solidarietà / SaS) sono stati eletti oggi vicepresidenti parlamentari con voto a scrutinio segreto. Pellegrini ha ottenuto 95 voti a favore, Laurenčík 85. I loro nomi si aggiungono a quelli di Gábor Grendel (OĽaNO) e Juraj Šeliga (Za ľudí), i due vicepresidenti già eletti nella sessione inaugurale del 20 marzo, e completano così la rosa della dirigenza del Consiglio nazionale. Candidato alla vicepresidenza era anche Štefan Kuffa, deputato del Partito popolare Nostra Slovacchia (ĽSNS), che ha ricevuto 31 voti a favore, quasi il doppio di quelli a disposizione del suo partito di ultradestra (17).

Sono quasi concluse anche le nomine delle commissioni parlamentari, ora quasi al completo, comprese quelle di prammatica di competenza dell’opposizione. L’accordo della coalizione di maggioranza prevedeva l’occupazione di 12 posti di presidente, mentre gli altri sette sarebbero andati all’opposizione. OĽaNO ora detiene sei presidenze, Sme Rodina due, Libertà e Solidarietà (SaS) due e Za ľudí due. Il partito Smer-SD ha quattro poltrone e una ĽSNS.

Qui sotto la presidenza del Parlamento al completo:

Oggi il presidente Kollár ha dichiarato che il Parlamento, a causa della pandemia da coronavirus, terrà sessioni ad hoc nel prossimo futuro invece delle solite sessioni mensili. «Il Parlamento sarà chiamato ad adottare molte leggi tramite procedure accelerate al fine di aiutare immediatamente le persone», ha affermato, aggiungendo che ciò riguarderà, ad esempio, coloro che hanno o perderanno il loro lavoro, nonché le imprese. Già oggi il Parlamento deve discutere due di queste leggi, preparate dai ministeri del Lavoro e della Giustizia, e non concluderà la seduta fino a quando entrambe non saranno approvate, ha detto.

Questi i nomi dei presidenti di tutte le commissioni parlamentari – ne mancano ancora alcuni:

  • Mandato e immunità parlamentare: Anna Andrejuvová (OĽaNO)
  • Incompatibilità delle funzioni: ***
  • Affari europei: Tomáš Valášek (Za ľudí)
  • Affari costituzionali: Milan Vetrák (OĽaNO)
  • Finanze e bilancio: Marián Viskupič (SaS)
  • Affari economici: Peter Kremský (OĽaNO)
  • Agricoltura e ambiente: Jaroslav Karahuta (Sme Rodina)
  • Pubblica amministrazione e sviluppo regionale: Jozef Lukáč (Sme Rodina)
  • Affari sociali: Jana Žitňanská (Za ľudí)
  • Salute: Jana Cigániková (SaS)
  • Difesa e la sicurezza: Juraj Krúpa (OĽaNO)
  • Affari esteri: Juraj Blanár (Smer-SD)
  • Istruzione, scienza, gioventù e sport: Richard Vašečka (OĽaNO)
  • Cultura e media: Kristián Čekovský (OĽaNO)
  • Diritti umani e minoranze nazionali: ***
  • Commissione speciale per il controllo dell’Ufficio di sicurezza nazionale (NBÚ): ***
  • Commissione speciale per il controllo dei Servizi di intelligence (SIS): Erik Tomáš (Smer-SD)
  • Commissione speciale per il controllo del Servizio di intelligence militare: ***
  • Commissione per la revisione delle decisioni dell’NBÚ: Peter Žiga (Smer-SD)

Fallito oggi il voto per l’elezione di Luboš Blaha (Smer-SD) e Marian Kotleba (ĽSNS) a presidenti di commissione per non avere raggiunto il minimo di 76 voti. Blaha ha ricevuto solo 52 voti per la carica di presidente della commissione parlamentare per i diritti umani e le minoranze etniche. E per la presidenza della commissione speciale per la supervisione dell’intelligence militare sono solo 42 i voti arrivati a Marian Kotleba, leader dell’ultradestra.

(La Redazione)

Foto NRSR

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