Tutte le nuove misure decise dal governo di Matovič. “Se serve, arriverà nuova stretta”

Dopo una riunione notturna del governo e dell’unità centrale di crisi il primo ministro Igor Matovič ha presentato oggi una serie di misure con cui lo Stato intende combattere la diffusione del coronavirus. Molte di loro riguardano i pensionati, che sono oggi il gruppo di persone più vulnerabile. Ad esempio, i pensionati dovrebbero recarsi a fare acquisti di alimentari solo dalle 9:00 alle 12:00, non uscire di casa per altre ragioni né viaggiare in treno. A tutti coloro che escono di casa è richiesto di indossare una mascherina (in alternativa una sciarpa o un velo) e all’ingresso di ospedali o negozi verrà misurata la temperatura della fronte.

«Le misure epidemiologiche devono essere efficaci, non possiamo vietare completamente tutto, la vita deve andare avanti», ha dichiarato il direttore sanitario della Repubblica Slovacca Ján Mikas. Secondo lui queste misure sono adeguate, ma se la situazione lo richiede verrà preso in considerazione anche un divieto di movimento. In questo caso il governo dovrebbe dichiarare lo stato di emergenza per l’intera repubblica.

«Finora abbiamo adottato misure che al momento riteniamo sufficienti. Aumentano la protezione soprattutto per le persone di età superiore ai 65 anni», ha affermato il primo ministro, aggiungendo che in futuro non sarà possibile escludere l’inasprimento delle misure. In relazione al trasporto di persone in taxi, Matovič ha affermato che questo divieto continuerà ad applicarsi, il rischio di infezione tra le persone è molto elevato, dunque i tassisti possono soltanto trasportare merci.

Igor Matovič predstavil sériu opatrení, ktorými chce štát bojovať proti šíreniu koronavírusu. Viacero z nich sa týka dôchodcov, ktorí sú dnes najohrozenejšou skupinou ľudí.

Uverejnil používateľ Aktuality.sk Utorok 24. marca 2020

Ecco una panoramica di tutte le misure di cui Matovič ha informato oggi.

1. L’Autorità di salute pubblica (ÚVZ) ordina ai fornitori di servizi sociali di conformarsi rigorosamente al regime igienico-epidemiologico. Le visite alle case di riposo sono vietate, «dato che le persone in queste strutture sono maggiormente a rischio di infettarsi», ha spiegato il premier.

2. Lo stato di emergenza sarà dichiarato negli istituti di assistenza sociale che forniscono assistenza sanitaria, in particolare le case di riposo.

3. L’autorità sanitaria ÚVZ emanerà un ordine per la chiusura delle attività dei centri diurni. Gli utenti che li visitano dovrebbero essere a casa per motivi di sicurezza. Tuttavia, il personale di tali struttre può gestire per i propri utenti l’acquisto di beni di prima necessità o recarsi per loro all’ufficio postale.

4. Il governo intende approvare una legge con procedura legislativa abbreviata per far sì che nel momenti di crisi le istituzioni statali possano fare uso dei dati di localizzazione degli utenti di dispositivi mobili. I dati dovrebbero essere resi disponibili per scopi di sanità pubblica e solo in tempi di emergenza. Secondo Matovič i dati riguarderanno soltanto la localizzazione geografica dei telefoni delle persone infette, e non saranno richiesti agli operatori di telefonia mobile i dati sulle telefonate. In questo modo si potranno identificare le persone che potrebbero essere venute in contatto con i positivi al coronavirus.

5. Il ministero della Salute dovrebbe selezionare almeno tre Covid-hospital sul territorio nazionale: un ospedale ad est, uno al centro del paese e uno a Bratislava che si dedicheranno all’esclusivo trattamento delle persone infette di coronavirus.

6. La domenica i negozi di alimentari, carne, pasticceria, frutta e verdura, le farmacia, le edicole, i negozi di alimenti per animali e altri negozi saranno chiusi. Come ha indicato il premier, la domenica sarà dedicata «alla sanificazione di queste strutture commerciali, e anche al riposo del loro personale».

7. I pensionati di età superiore ai 65 anni potranno fare acquisti solo in un momento appositamente dedicatao a loro, vale a dire dalle 9:00 alle 12:00 di ogni giorno. Saranno «orari di apertura speciali per le persone più vulnerabili».

8. Il ministero dei Trasporti annulla il trasporto gratuito in treno per gli studenti fino alla data di chiusura delle scuole. Il provvedimento deciso dal governo monocolore Smer nel 2014 «è in contraddizione con ciò che ho promesso prima delle elezioni e non me ne vergogno affatto», ha detto Matovič. Visto che le scuole sono chiuse, «Gli studenti dovrebbero stare a casa e non c’è ragione perché viaggino in treno mettendo in pericolo la salute delle persone»; se proprio vogliono prendere il treno, dovranno pagarselo.

9. Il governo, il personale dell’unità centrale di crisi e l’autorità sanitaria ÚVZ raccomandano fortemente ai pensionati di non viaggiare con i mezzi pubblici o di utilizzarli solo in casi assolutamente necessari. «Molti pensionati continuano a utilizzare il trasporto ferroviario gratuito, ovviamente non per motivi necessari», ha affermato il premier, notando che lo scorso fine settimana c’erano treni pieni di pensionati in viaggio per i Tatra. «Le probabilità che un pensionato e un giovane muoiano [per coronavirus] è di 1 a 100. Pensionati, avete 100 volte più probabilità di soffrire a causa dell’infezione», è l’appello di Matovič. Se poi anche questa esortazione non dovrebbe avere effetto, il governo è pronto a cancellare la gratuità delle ferrivie anche per i pensionati.

10. Lo Stato invita i pensionati di età superiore ai 65 anni a lasciare la propria casa solo se devono fare acquisti, dalle 9:00 alle 12:00, o se devono andare dal medico o portare a spasso il cane. In realtà, secondo il premier potrebbero anche evitare tutto questo chiedendo aiuto a parenti o vicini.

11. Il governo invita le città a creare un numero sufficiente di linee telefoniche che i pensionati possano contattare se desiderano ordinare cibo.

12. Il ministero degli Affari esteri dovrà riesaminare le misure per combattere il coronavirus adottate da 20 paesi stranieri. Il compito del ministero è raccogliere gli esempi di buone e cattive pratiche, per evitare di perdere inutilmente tempo ed energie per «inventare la ruota», ha affermato Matovič.

13. Il governo vuole sfruttare al massimo il servizio pubblico radiotelevisivo di RTVS, attraverso il quale intende lanciare una campagna per informare sulle misure adottate di prevenzione. Chiederà spazi anche ai media privati.

14. Il ministero della Giustizia vuole che notai e avvocati continuino a fornire i propri servizi ai cittadini. Matovič ha fatto l’esempio di «qualcuno che vuole firmare un testamento», a cui non si può dire di aspettare quando l’epidemia sarà finita.

15. Fino al 30 aprile vengono sospese tutte le messe all’incanto o le operazioni di pignoramento di proprietà. In questo momento «dobbiamo rimandare tutte queste cose, adesso non possiamo stressare le persone».

16. Polizia e militari sosteranno di fronte agli ospedali allo scopo di garantire il massimo rispetto delle normative di emergenza. Secondo il premier già adesso in alcuni ospedali ci sono contestazioni e insubordinazioni con il rispetto degli standard di igiene, soprattutto da parte di cittadini di categorie non integrate.

17. Il governo dovrebbe acquistare 200.000 test di coronavirus per i quali ha già una offerta. Se li compriamo «potremo dormire sonni tranquilli, e sarà un enorme cambiamento in direzione dei 3000 test» (al giorno) che vogliamo fare.

18. Ci saranno punti di raccolta drive-in di fronte agli ospedali per l’esecuzione dei tamponi per il coronavirus direttamente dall’auto, senza che chi si sottopone al test debba scendere. Il sistema ha il grande vantaggio di evitare la contaminazione dei locali dell’ospedale in caso qualcuno degli esaminati sia infetto.

19. Il ministero della Salute dovrebbe identificare i medicinali e i dispositivi di protezione individuale necessari per garantire il corretto funzionamento degli ospedali. Allo stesso tempo, il governo ne vieterà l’esportazione all’estero.

20. Il ministero della Difesa avrà il compito di selezionare un certo numero di militari che possono essere addestrati come paramedici.

21. L’uso delle maschere sarà obbligatorio ovunque al di fuori della propria abitazione. «Non solo per strada, ma anche nei negozio, al lavoro, in fabbrica, in ufficio, ovunque».

22. In qualsiasi coda e ovunque le persone dovranno attendere distanti almeno a due metri di distanza l’una dall’altra. La misura è valida nei negozi, presso le casse, negli uffici, fuori e dentro.

23. Dal 30 marzo la temperatura della fronte sarà misurata in tutti gli ospedali, fabbriche, negozi e luoghi in cui si incontrano o sostano gruppi di persone.

24. Il governo chiederà a RTVS di garantire la trasmissione quotidiana della Messa alle 18:00 sul secondo canale. RTVS trasmetterà anche programmi didattici, in particolare per i bambini delle scuole elementari.

25. Il governo vuole chiedere a tutti gli operatori mobili di consentire allo Stato di inviare messaggi mirati gratuiti ad esempio ai pensionati. L’obiettivo è informare il maggior numero possibile di persone sulle misure da seguire.

26. Il governo slovacco dovrebbe negoziare con quello ceco un’esenzione per l’importazione di due medicinali che i cechi hanno vietato di esportare.

27. L’Autorità di salute pubblica (ÚVZ) ha da tempo proibito a tutte le persone fisiche e giuridiche di organizzare eventi collettivi di natura sportiva o culturala. La misura era valida fino a ieri, viene rinnovata da oggi e rimane in vigore fino a nuovo ordine.

28. Il ministero della Salute assicurerà che vengano rimandati tutti gli esami sanitari preventivi per ragioni di lavoro, allo scopo di non attirare inutilmente le persone sane negli ospedali. Nel frattempo si potrà continuare a lavorare anche senza tali esami periodici.

29. Durante la crisi le persone non saranno soggette alle scadenze stabilite dalle autorità e dallo Stato. «Riteniamo non sia appropriato spingere le persone a rispettare alcune scadenze legali quando vogliamo che stiano a casa e non creino assembramenti negli uffici pubblici».

30. Il ministero della Salute è stato incaricato di negoziare con le compagnie di assicurazione sanitaria un reddito minimo garantito per ambulatori e medici pari ad almeno il 75% della media mensile calcolata per l’anno precedente. Oggi abbiamo bisogno che gli ambulatori funzionino, «ma non hanno pazienti e può succedere che non siano in grado di pagare i salari» e potrebbero chiudere tra un mese.

(Fonte Aktuality.sk)

Foto Vlada SR

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