Gli slovacchi favorevoli alle disposizioni governative adottate contro il coronavirus

Nella corrente situazione di grande allarme per la pandemia di Covid-19, la stragrande maggioranza degli slovacchi segue le raccomandazioni prescritte da governo e autorità sanitarie, e ha una percezione positiva delle misure stabilite per la prevenzione della diffusione del virus. Questo emerge da un sondaggio di opinione pubblica condotto online dall’agenzia IPSOS tra il 12 e il 16 marzo cui hanno risposto oltre mille slovacchi maggiorenni.

Quasi otto intervistati su dieci (il 78%) si sente minacciato dal coronavirus. Il gruppo di rispondenti meno paurosi sono i giovani tra 18 e 29 anni: il 28% di loro crede che il rischio dell’epidemia sia basso. Mentre le persone di età pari o superiore a 65 anni hanno difficoltà a comprendere i rischi e la gravità della minaccia, ben il 9% non ha saputo rispondere a questa domanda.

Metà degli intervistati (49%) pensa che il virus si potrà controllare in pochi mesi, mentre il 15% è convinto che saranno almeno 6 mesi. La quasi totalità degli slovacchi concorda sulla necessità delle misure preventive messe in atto (94%) e ritiene giustificati e inevitabili i provvedimenti adottati dalle autorità. Il 97% degli intervistati afferma di considerarli assolutamente essenziali e di rispettarli.

Nel frattempo, quasi uno slovacco su cinque (19%) starebbe approfittando dello smart working, lavorando da casa. A Bratislava questa cifra supera un terzo dei rispondenti (34%). Percentuali più o meno consistenti di intervistati hanno affermato di avere preso qualche azione di prevenzione di una crisi epidemica, come fare acquisti di generi alimentari (27%), di medicinali (19%) e prodotti di drogheria e per la pulizia. Tra le azioni meno dichiarate c’era l’uso di una maschera respiratoria, che al momento del sondaggio nell’intera Slovacchia era stata utilizzata solo dal 12% della popolazione, a Bratislava il 20%. Una prevenzione da allora sicuramente cresciuta a dismisura, dato che è necessario indossare una mascherina protettiva per l’ingresso in numerosi uffici pubblici ma negli ultimi giorni anche nei negozi alimentari.

I rappresentanti dell’istituto di sondaggi sottolineano che i dati presentati vanno presi con le pinze e interpretati solo nel limite del periodo della loro raccolta, dato il continuo sviluppo della situazione e l’aggiornamento delle misure governative dopo la dichiarazione dello stato di emergenza nazionale. Le prime disposizioni sono state decise il 12 marzo scorso, poi più volte inasprite.

(Red)

Foto ŽupaBA VUCBA cc by
Bratislava, 16/3/2020

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