Prende forma il governo di Igor Matovič. Ci sono i nomi, Čaputová approva

Oggi il fututo primo ministro Igor Matovič, leader del partito OĽaNO risultato vittorioso alle elezioni del 29 febbraio, ha presentato la composizione del suo governo che sarà nominato dalla presidente Zuzana Čaputová sabato 21 marzo, che ha dichiarato di accettare tutti i nomi dei nominati. Secondo Matovič l’accordo di coalizione quadripartito dovrebbe essere firmato nei prossimi giorni.

La prima e unica questione di cui si occuperà il nuovo esecutivo sarà l’emergenza COVID-19, e tutto il resto verrà messo in secondo piano. «Probabilmente non c’è stato un altro momento così difficile nella storia in cui un nuovo governo prende il potere da un gabinetto uscente», ha detto Matovič ai giornalisti. Lo facciamo «con la piena consapevolezza che non possiamo fallire». Per questa ragione, da lunedì 23 marzo l’unità centrale di crisi sarà convocata in modalità permanente per affrontare con la dovuta attenzione il nuovo coronavirus ed essere sempre aggiornata su ogni singola azione presa in Slovacchia in relazione all’epidemia e sulle misure adottate dai paesi vicini. I ministeri degli Interni e della Salute,  in collaborazione con il ministero dell’Economia, lavoreranno costantemente alle misure da implementare a questo proposito.

Al momento tutti i funzionari dei ministeri rimarranno al loro posto, vista la situazione di emergenza in cui il paese si trova, per garantire continuità. Il premier in pectore ha chiesto a tutti loro la piena collaborazione per un’azione efficace di lotta alla diffusione dell’epidemia.

🔴🎥 Predstavenie mien členov novej vlády 🇸🇰

Uverejnil používateľ OBYČAJNÍ ĽUDIA a nezávislé osobnosti Streda 18. marca 2020

La divisione delle poltrone, concordata tra i quattro alleati, concede a OĽaNO sette ministeri, tre vanno a Sme Rodina e Libertà e Solidarietà (SaS), e due al partito Za ľudí (Per la gente). Alcuni dei nomi resi noti sono un po’ una sorpresa per molti media, che fino a ieri avevano ipotizzato un elenco diverso. Le maggiori novità sono nei dicasteri degli Interni e Esteri. Può darsi che gli incontri con Čaputová degli ultimi giorni abbiano portato Matovič a decidere altrimenti. Tre i vice primo ministro, rappresentanti dei tre partiti alleati di OĽaNO.

I ministri OĽaNO:
Primo ministro: Igor Matovič
Ministro delle Finanze: Eduard Heger
Ministro degli Interni: Roman Mikulec
Ministro della Salute: Marek Krajčí
Ministro della Difesa: Jaroslav Naď
Ministro dell’Agricoltura: Jan Micovsky
Ministro dell’Ambiente: Jan Budaj
Ministro della Cultura: Natália Milanová

I ministri Sme Rodina:
Vice premier per la Legislazione e la Pianificazione strategica: Štefan Holý
Ministro del Lavoro, Affari sociali e Famiglia: Milan Krajniak
Ministero dei Trasporti e Costruzioni: Andrej Doležal

I ministri SaS:
Vice premier e Ministro dell’Economia: Richard Sulik
Ministero degli Affari esteri: Ivan Korčok
Ministero dell’Istruzione: Branislav Gröhling

I ministri Za ľudí:
Vice premier e Ministro degli Investimenti, dello Sviluppo regionale: Veronika Remišová
Ministro della Giustizia: Mária Kolíková

Sono anche state fissate alcune delle nomine al Parlamento, che i nuovi deputati dovranno confermare nella sessione inaugurale questo venerdì. Boris Kollár diverrà, secondo gli accordi di coalizione, presidente del Consiglio nazionale. Per i vicepresidenti i nomi dovrebbero essere Jana Žitňanská (Za ľudí), Martin Klus (SaS) e Peter Pellegrini (Smer-SD).

Matovič ha confermato l’intenzione di sostituire il presidente della polizia Milan Lučanský, nominato dalla scorsa maggioranza, che comunqe «deve essere ringraziato», ha detto, senza fare ipotesi su chi dovrebbe prendere il suo posto. Ha anche avvertito che intende fare altri cambiamenti tra gli alti funzionari statali, come ad esempio il capo deli servizi di intelligence (SIS), che nominerà lui stesso, e che la futura coalizione dovrà accordarsi chi nominare al posto di Procuratore generale dopo la fine del mandato di Jaromír Čižnár.

Veronika Remišová, che nei giorni scorsi ha preso le redini di Za ľudí dopo i problemi di salute del suo leader Andrej Kiska, che proprio ieri ha rimesso il suo mandato di parlamentare, ha affermato che «Ci rendiamo conto della difficile situazione e della crisi che sta affrontando il nostro paese. Il mio primo compito sarà quello di garantire che tutti i fondi europei disponibili possano essere utilizzati per mitigare gli effetti della crisi dovuta al coronavirus». Priorità del suo partito in questa legislatura sarò ripulire dalla corruzione magistratura e sistema di fondi europei, e ha affermato che la corruzione in queste aree era a suo avviso.

Anche Boris Kollár (Sme Rodina) ha citato la volontà di combattere la pandemia attraverso l’azione dei ministeri affidati al suo partito: «Abbiamo una ricetta, responsabilità, unità e disciplina». Kollár ha ricordato le tre priorità del suo partito, vale a dire la costruzione di appartamenti in affitto, la cancellazione di supplementi per i medicinali e l’applicazione e l’avvio di un’amnistia per le esecuzioni giudiziarie. Kollár ha ringraziato il governo uscente per le cose buone fatte per combattere l’epidemia.

Richard Sulík (SaS) ha detto che come ministro dell’Economia e primo vice premier vuole occuparsi in modo particolare di tre settori: «In primo luogo, preparare una serie di misure per mitigare immediatamente gli effetti economici della crisi dovuta al coronavirus. La seconda priorità sarà migliorare significativamente l’ambiente imprenditoriale, con azioni che non causeranno danni alle entrate delle finanze pubbliche. Infine, preparare misure per sostenere la costruzione di un maggior numero di appartamenti da concedere in affitto».

(La Redazione)

 

Foto obycajniludia.sk

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