Mille slovacchi vogliono rimpatriare. Pochi i valichi di frontiera rimasti aperti

Fino a ieri sera al ministero degli Affari esteri sono arrivate, tramite le ambasciate, circa mille richieste di persone di cittadinanza slovacca che chiedono assistenza per rientrare dall’estero. Il ministero ha spiegato ieri, dopo la riunione dell’unità centrale di crisi, che le sue priorità sono il rientro degli slovacchi all’estero, l’importazione di materiale medico-sanitario e il monitoraggio delle infezione in altri paesi, tenendo aggiornati sia il governo che la popolazione delle restrizioni decise nei diversi paesi del mondo.

Sebbene l’intenzione sia di aiutare a soddisfare le richieste di cittadini slovacchi nei paesi stranieri, il ministero invita tutti coloro che in qualche modo sono in grado di farlo a organizzarsi da soli, anche con il noleggio di mezzi comuni con altri connazionali, perché non sarà possibile dare assistenza a tutti. Nei casi più delicati il governo è pronto a inviare autobus o aerei governativi, che però preferirebbe usare per andare a rifornirsi all’estero di materiali di protezione individuale per il settore sanitario e per la popolazione, oltre ad attrezzature sanitarie per rinforzare le capacità di reazione all’epidemia in corso da parte delle strutture ospedaliere. Dispositivi e attrezzature che non vengono prodotte in Slovacchia, anche se alcune aziende hanno iniziato a produrre mascherine, ma in numero ampiamente insufficiente rispetto alle necessità previste.  Gli addetti della sanità lamentano con forza la mancanza di dispositivi di protezione come mascherine e guanti, ma anche di disinfettanti necessari per combattere il coronavirus COVID-19. Secondo il governo sarebbero in arrivo entro il 25 marzo 30 milioni di mascherine.

Diverse ambasciate straniere con sede in Slovacchia hanno informato nei giorni scorsi i loro cittadini che vogliono tornare nei paesi d’origine a farlo quanto prima. I collegamenti aerei diretti con diversi paesi sono stati sospesi, e diversi valichi di frontiera sono ormai difficili da attraversare per le persone. I valichi con la Polonia sono stati chiusi tranne due, l’Ungheria ha chiuso i suoi valichi con la Slovacchia dalla mezzanotte di ieri, lasciando la possibilità di ingresso nel paese solo ai cittadini ungheresi o con residenza in Ungheria.

Al proposito, oggi la polizia di Stato slovacca ha pubblicato l’elenco dei valichi di confine rimasti percorribili:

Con l’Austria 🇦🇹
Bratislava – Petrzalka – Berg
Bratislava – Jarovce – Kittsee (strada)
Bratislava – Jarovce – Kittsee (autostrada)

Con l’Ungheria 🇭🇺
Città nuova slovacca – Sátoraljaújhely
Grace – Tornyosnémeti (compresa la superstrada)
King – Banréve
Štúrovo – Esztergom
Medvedi – Vámosszabadi
Čunovo – Rajka (autostrada)

Con la Polonia
Vysny Komarnik – Barwinek
Trstená – Maid

Con la Repubblica Ceca 🇨🇿
Svrcinovec – Mosty u Jablunkova
Makov – Bílá-Bumbálka
Lysa pod Makytou – Střelna
Horne Srnie – Brumov-Bylnice
Drietoma – Stary Hrozenkov
Nová Bošáca – Březová
Moravské Lieskové – Strání
Vrbovce – Velka nad Velickou
Skalica – Sudoměřice (nuova rotta)
Holic – Hodonin
Brodské Břeclav (autostrada)

(Red)

Foto NDS

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