Oggi è la Giornata Mondiale del Servizio Sociale

Oggi, 17 marzo 2020, nella situazione di emergenza mondiale della pandemia dovuta al COVID-19 per la prima volta in assoluto si sono riuniti gli assistenti sociali di tutto il mondo in forma virtuale, attraverso diversi social media, per celebrare la Giornata Mondiale del Servizio Sociale

Ana Radulescu, presidente della Federazione Internazionale degli Assistenti Sociali d’Europa (Europe IFSW) ha inviato il suo messaggio attraverso la pagina Facebook di Europe IFSW per celebrare questo importante evento di oggi:

«Quest’anno stiamo attraversando un periodo molto impegnativo in Europa. Gli assistenti sociali stanno lavorando in condizioni molto difficili. Sebbene non siamo personale medico, siamo il collegamento con le persone più vulnerabili della società e con coloro che sono a rischio di esclusione e isolamento a causa del COVID-19. Approviamo il messaggio secondo cui le persone dovrebbero rimanere a casa per garantire la prevenzione. Ma come si fa a mandare a casa un senzatetto?»

«Gli assistenti sociali devono sviluppare soluzioni per le persone che vivono nelle condizioni più difficili. L’assistente sociale non può restare a casa. Il tema della Giornata mondiale del lavoro sociale 2020 è l’importanza delle relazioni umane. Qualunque cosa accada ora, questo è importante, dobbiamo ripensare al modo in cui è possibile garantire una relazione personale professionale senza mettere noi stessi e gli altri in una situazione di rischio. Cari assistenti sociali in tutta Europa, esprimo la mia gratitudine per i vostri sforzi in questi tempi di estrema difficoltà. È obbligatorio prendersi cura di se stessi per potersi prendere cura degli altri».

Un caloroso saluto a tutti coloro che svolgono il lavoro sociale, non soltanto in territorio italiano, è arrivato anche dai 44 mila assistenti sociali italiani rappresentati dai presidenti dei Consigli Nazionali degli Assistenti Sociali, con forti messaggi di riflessione di confronto all’interno della comunità professionale.

WORLD SOCIAL WORK DAY 2020. #DistantiMaPiùViciniCheMai anche oggi.Eccoci, tutti insieme, ad augurare, ad augurarci a noi 44mila Assistenti Sociali italiani: buona Giornata Mondiale del Servizio Sociale#wswd2020Ordine Assistenti Sociali Friuli Venezia Giulia , Ordine Assistenti Sociali del Veneto , Ordine degli Assistenti Sociali del Trentino Alto Adige Südtirol , Ordine Assistenti Sociali della Lombardia , Ordine Assistenti Sociali Piemonte , Ordine Assistenti Sociali Puglia , Ordine degli Assistenti Sociali della Liguria, Consiglio Regionale Ordine Assistenti Sociali Umbria , Ordine degli Assistenti Sociali del Lazio , Ordine degli Assistenti Sociali della Basilicata , Ordine Assistenti Sociali Marche , Ordine Assistenti Sociali Del Molise , Ordine Assistenti Sociali Emilia Romagna , Ordine Assistenti Sociali della Calabria , Croas Sardegna , @Ordine Assistenti Sociali Abruzzo , Ordine Professionale Assistenti Sociali, Assistenti Sociali Regione Sicilia , Ordine Assistenti Sociali Toscana , Ordine Assistenti Sociali Valle D'Aosta

Uverejnil používateľ CNOAS – Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali Pondelok 16. marca 2020

Il ruolo dell’assistente sociale è indispensabile in ogni società, soprattutto nelle relazioni sociali per la sicurezza e la qualità della vita nella convivenza, che è il punto importante della giornata, cioè ‘Promuovere l’importanza delle relazioni umane’, il quarto e ultimo tema dell’Agenda globale dal 2010 al 2020 per il lavoro sociale e lo sviluppo sociale.

Quali saranno i futuri dieci anni dell’agenda globale per l’assistenza sociale e lo sviluppo sociale 2020-2030 si deve ancora decidere. L’International Association of Schools of Social Work (IASSW) invita a partecipare alla consultazione sulla ‘agenda globale per i prossimi dieci anni 2020-2030’: «ora la professione di lavoro sociale ha bisogno di esaminare nuovi temi e processi per espandere l’agenda globale per il lavoro sociale e lo sviluppo sociale per gli anni 2020 al 2030. Dall’International Federation of Social Workers (IFSW) stiamo lanciando un processo di consultazione, dove l’input è essenziale per costruire una forte Agenda globale inclusiva che soddisfi le reali esigenze di tutte le persone. Il periodo di consultazione terminerà a luglio 2020».


La situazione nella Repubblica Slovacca. Intervista alla docente Lenka Haburajová Ilavská

La Repubblica Slovacca (che fa parte di IASSW e IFSW) viene spesso rappresentata per il lavoro sociale dalla docente Lenka Haburajová Ilavská, che dal 2003 è membro di rilievo della comunità accademica slovacca e ceca.In occasione della Giornata Mondiale del Servizio Sociale la Doc. PhDr. Lenka Haburajova Ilavská, Ph.D. ci ha concesso una breve intervista.

D: Nonostante le sue attività di docenza, lei ha scritto diverse pubblicazioni ed è attiva in numerosi comitati e gruppi che si occupano di Politica sociale, quali sono gli obiettivi che si propone?

«All’interno dei gruppi di lavoro e del team di esperti di cui faccio parte, proponiamo soluzioni concrete per la riforma dell’istruzione nel lavoro sociale, il miglioramento a tutti i livelli. L’aspetto più importante è l’uguaglianza delle possibilità e l’accessibilità all’istruzione, la sua coerenza dei contenuti, il sostegno di alunni, famiglia ed insegnanti, miglioramento dei libri di testo, forme di valutazione dei risultati e cooperazione degli assistenti degli insegnanti, assistenti degli alunni all’interno dello studio. Tutti sono unici e dobbiamo cercare e sviluppare gli aspetti positivi».

D: So che ha iniziato la sua carriera presso l’Ufficio comunale del Dipartimento di Assistenza sociale di Liptovský Milkulaš. Quali attività vi ha svolto?

«Ho lavorato come capo infermiere sociale per il distretto di Liptovský Mikuláš, per le mie competenze col tempo sono stata trasferita a diversi programmi quali il sostegno sociale statale, il dipartimento delle attività di valutazione e il risarcimento dalle conseguenze di una grave disabilità. La mia sovrapposizione era anche all’interno dell’amministrazione dei servizi del comitato diplomatico in cui ho lavorato e contribuito attivamente negli argomenti trattati».

D: Dunque lei riesce a comprendere appieno l’impegno di un assistente sociale che lavora sul terreno. Oggi, il mondo intero sta lottando con il COVID-19, sappiamo che in Europa il paese più colpito è l’Italia, dove gli assistenti sociali con un gran numero di volontari lavorano quotidianamente sul campo al fianco dei medici. Il loro senso di responsabilità e la loro solidarietà non conosce limiti. In che stato si trova ora la Slovacchia? Lei crede che vi siano abbastanza assistenti ed operatori sociali che non si lasceranno prendere dalla paura e continueranno il proprio lavoro sul terreno? Forse mi sbaglio, ma finora non ho sentito decreti del governo e misure atte a garantire lo svolgimento in piena sicurezza del lavoro degli assistenti sociali sul campo.

«Apprezzo molto che in Slovacchia, per oltre 3 anni, l’assistenza sociale sul campo sia stata pienamente sostenuta, il che ha rafforzato questo gruppo di esperti e il loro coinvolgimento nel lavorare con gruppi vulnerabili di cittadini, comunità all’interno del progetto di assistenza sociale sul terreno. Per quanto riguarda il servizio di badante, questo è di competenza delle città e dei comuni e qui incontriamo problemi di carenza di personale, specialmente nei comuni più piccoli.

Tuttavia, la situazione attuale è nuova per noi, perché non abbiamo incontrato un tale problema sociale dalla seconda guerra mondiale. Volontari, assistenti sociali sul campo, caregiver corrono il rischio di mettere in pericolo la loro salute e la salute della loro famiglia e discuteranno internamente se e in che misura saranno attivi. Ma crediamo che abbiamo un gruppo di collaboratori che, nonostante la minaccia del virus nel loro lavoro, continueranno a svolgere le loro mansioni con pieno impegno e certamente, se la situazione in Slovacchia lo richiedesse, potrebbero diventare forti risorse della nostra società».

D: Che messaggio invierebbe agli assistenti sociali di oggi?

«Proprio come la Federazione Internazionale degli Assistenti Sociali, anche io, cari assistenti sociali, voglio ringraziarvi per il lavoro e darvi forza, corraggio per il servizio che offrite ogni giorno per la società.Cari colleghi, tutti noi siamo presenti nell’attuale battaglia contro la pandemia affiancati ai servizi di emergenza ed ai medici. Tanti di noi stanno rischiando la loro salute e la salute delle loro famiglie per aiutare gli altri e far sì che non rimangano isolati, vunderabili, sopraffatti. Siete gli eroi di oggi, perciò vi ringraziamo ed insieme ci dobbiamo dare coraggio con la certezza di superare questo difficile momento».

La dott.ssa Lenka Haburajova Ilavská dal 2010 lavora presso l’Università Tomas Bata di Zlín (Repubblica cecca), Facoltà di Lettere e Filosofia, Istituto di Scienze dell’Educazione ed è un membro del comitato editoriale delle riviste di temi sociali: ‘Fórum sociální práce’ di Karlova univerzita Praha; ‘Listy sociální práce’, Ministero del lavoro della Repubblica Ceca; ‘Rebue spoločenských vied’ di Università Danubius a Sládkovičovo in Slovacchia ed è membro del Vedeckej rady Vysokej školy Danubius (Scientific Board of Danubius University) Sládkovičovo. La dott.ssa è membro della Foundation of Social Integration Prom – Wroclav, Polonia e promotrice del progetto ‘Decennio dell’inclusione della popolazione rom Repubblica slovacca’. Ha lavorato come docente presso l’Università di Lubiana (Slovenia), l’Università di Amsterdam, l’Università di Leida (Paesi Bassi), l’Università Costantino Filosofo di Nitra (Slovacchia) e l’Università Cattolica di Ružomberok (Slovacchia).

(Marina Hostacna)

 

Foto truthseeker08 CC0
Foto Pxfuel

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