Sospensione per i giudici che hanno lavorato per Kočner. Cinque in custodia preventiva

Dopo l’arresto di 13 giudici di Bratislava nel corso dell’operazione “Tempesta” della NAKA la scorsa settimana, e l’ok della Corte costituzionale alla messa in custodia per cinque di loro, anche la Corte penale specializzata di Banská Bystrica ha deciso di conseguenza, decretando il rinvio a giudizio in carcere preventivo per l’ex segretario di Stato Monika Jankovská, Zuzana Maruniaková, Denisa Cviková, Richard Molnár e Eugen Palásthy. Altri otto giudici sono stati rilasciati. Per tutti ci sono accuse di corruzione, interferenza nell’indipendenza dei verdetti e ostacolo alla giustizia. Il pubblico ministero ha presentato un ricorso che sarà deciso dalla Corte suprema. Anche Monika Jankovská ha presentato ricorso contro la sentenza.

Nel frattempo, due dei 13 giudici accusati di rapporti illeggittimi con l’uomo d’affari Marián Kočner, la presidente del tribunale distrettuale di Bratislava V Dušan Srogončík e la vicepresidente della Corte suprema Jarmila Urbancová (quest’ultima non ha ancora l’età) hanno richiesto il pensionamento, che deve essere valutato dal ministero della Giustizia. Nei giorni scorsi il ministro Gábor Gál aveva presentato una proposta per sospendere il mandato a ciascuno dei giudici coinvolti nell’azione della polizia criminale, ad eccezione di Srogončík, per il quale due audit del ministero non sono riusciti a dimostrare la sua implicazione nell’assegnazione del primo caso giudiziario sulle cambiali false di TV Markíza alla giudice Zuzana Maruniaková in combutta con Kočner.

Martedì il senato disciplinare del Consiglio giudiziario ha sospeso temporaneamente sei dei tredici giudici: Lubos S., Eugen P., Richard M., Angela B., Andrea H. e Katarina B. (nomi abbreviati per motivi legali). Lo stesso giorno l’organo giudiziale ha deciso la sospensione anche per Denisa C., e oggi è arrivata la sospensione anche per Zuzana M. e Gabriela B.. L’ex sottosegretario Jankovská era già sospeso dalla fine dello scorso anno.

Intanto gli ex giudici Vladimír Sklenka e Miriam Repáková hanno già confessato di aver collaborato con Marián Kočner, già condannato a 19 anni per falsificazione di cambiali e accusato tra le altre cose di essere il mandate dell’omicidio del giornalista investigativo Ján Kuciak e della sua fidanzata Martina.

(Red)

Foto Emmanuel Huybrechts cc by

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