Ministro Žiga: allo studio misure per imprese e dipendenti fermati dal coronavirus

Dopo la riunione di governo di ieri, il ministero dell’Economia slovacco sta mettendo mano a una serie di misure di aiuto per le imprese e i lavoratori che stanno soffrendo dell’attuale epidemia di COVID-19. Sono tredici le misure per aiutare aziende e dipendenti nell’attuale situazione di una economia che per un certo periodo si prevede in grossa frenata. Il ministro scente dell’Economia Peter Žiga (Smer-SD) ha illustrato il piano di emergenza economico oggi dopo una teleconferenza con i rappresentanti del settore. La maggior parte delle misure è condivisa anche dal leader di SaS Richard Sulík, che sarà presumibilmente il nuovo ministro dell’Economia, presente alla conferenza stampa di Žiga insieme all’attuale ministro delle Finanze Ladislav Kamenický (Smer-SD).

Il piano ha lo scopo di mitigare l’impatto dellìepidemia sulle aziende e sui loro dipendenti. Žiga ha detto che oltre a misure che riguardano il campo di altri ministeri, principalmente Finanze e Lavoro, Affari sociali e Famiglia, si vuole anche discutere con le banche della possibilità di posticipare le rate de prestiti e mutui, di fornire prestiti a breve termine a basso interesse alle imprese in settori selezionati, di adeguare la possibilità di ammortizzare le perdite fiscali per un periodo più lungo, e di rimandare il termine per la dichiarazione dei redditi di tre mesi per tutti i tipi di imprese.

Il posticipo di tasse e contributi di tre mesi per i lavoratori autonomi è già una operazione inclusa nelle misure proposte dal ministero dell’Economia; il versamento delle tasse verrebbe scaglionato nei prossimi 18 mesi. Se così fosse, le aziende non pagheranno contributi previdenziali e sanitari e imposte sul reddito per i dipendenti che non possono lavorare a causa delle misure governative prese contro la diffusione del coronavirus. Potrebbero essere semplificate le condizioni per la concessione di un’indennità di mantenimento per le piccole e medie imprese e le imprese individuali.

Žiga ha detto che lo Stato potrebbe ridurre il prezzo dell’elettricità per gli imprenditori e le famiglie per un certo periodo, e propone di aprire un dibattito sull’utilizzo dei fondi strutturali dell’UE dell’attuale periodo (2014-2020) per finanziare le conseguenze della crisi per le imprese, rinviare i normali controlli fiscali nelle società, prorogare il termine per il pagamento dei dazi all’importazione di merci. Per i genitori, visto che i bambini sono a casa da scuola da oggi per almeno due settimane, viene proposta una modifica delle condizioni per il congedo lavorativo: se un bambino ha due genitori e uno di loro rimane a casa in congego speciale riceverà l’80% del proprio stipendio medio. Se il bambino ha un genitore o entrambi che non possono lavorare, lo Stato potrebbe dare loro un buono di 600 euro per coprire i costi.

Si tratta al momento solo di proposte, che devono essere discusse e decise dal governo. In alcuni casi è necessaria una modifica della legislazione vigente.

(Red)

Foto MH SR

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