Il governo si prepara a piano speciale per il rimpatrio degli slovacchi dall’estero

La Slovacchia si sta preparando a rimpatriare i suoi cittadini che sono all’estero e vogliono tornare a casa. Il governo ieri ha ordinato la preparazione di un programma di rimpatrio al ministero degli Esteri.

Secondo il ministero degli Affari esteri sono circa 20.000 i cittadini slovacchi che sono rientrati dall’estero alla fine della scorsa settimana, di cui 2.000 dall’Italia. La stima si basa sui dati forniti dagli operatori di telefonia mobile che hanno seguito la posizione delle SIM card slovacche. Nel caso dell’Italia, i dati provengono da un solo operatore, quindi il numero reale di coloro che sono tornati potrebbe essere maggiore.

Molti cittadini slovacchi sono tuttavia ancora all’estero e non riescono da soli a rientrare, a causa delle difficoltà di trovare un mezzo di trasporto dopo che voli, treni e autobus internazionali hanno subito forti restrizioni. Chi vuole far ritorno nel loro paese deve contattare le ambasciate in modo che il ministero possa preparare un piano e prendere decisioni su quando e come trasportarli in Slovacchia. Il ministero dovrà anche stabilire una priorità per chi riportare prima in patria, in autobus o con aerei speciali del governo. Secondo il primo ministro gli ultimi saranno quelli che «sono andati all’estero a rilassarsi all’estero o a giocare a golf». Intendendo così che la priorità sarà per i cittadini slovacchi che all’estero lavorano e hanno famiglia, e chi si trova in paesi ad alto rischio di contagio.

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Da oggi, con l’entrata in vigore delle nuove norme decise ieri dal consiglio dei ministri, tutti coloro che fanno ingresso in Slovacchia devono obbligatoriamente passare la loro quarantena in una struttura gestita dal ministero degli Interni. Il primo centro di quarantena è stato aperto a Gabčíkovo, regione di Trnava, dove sono attualmente ospitate 34 persone che non hanno possibilità di mettersi in isolamento domestico senza mettere a repentaglio la propria famiglia. Oltre a Gabčíkovo il ministero degli Interni sta approntando altri centri a Donovaly (distretto di Banská Bystrica) e Liptovský Ján (regione di Žilina). Se necessario il governo può preparare anche altre strutture statali. L’alloggio sarà gratuito, e agli ospiti verrà addebitato solo il vitto. Chi invece torna individualmente dall’estero può anche rimanere in quarantena domiciliare, ha detto Pellegrini. Il ministro Saková ha specificato che se una madre con passaporto slovacco volesse venire in Slovacchia con figli che hanno cittadinanza di un altro paese è sufficiente che mostra i proprio passaporto per attraversare il confine, perché è considerato ricongiungimento familiare.

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Il primo ministro ha annunciato che il governo ha anche preparato il sito web korona.gov.sk, in cui trovare informazioni aggiornate sulla diffusione della malattia e le misure governative.

(La Redazione)

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