Dal consiglio dei ministri la decisione di nuove misure contro il COVID-19

Durante una riunione straordinaria che si è svolta ieri, domenica 15 marzo, il consiglio dei ministri ha approvato la dichiarazione dello stato di emergenza nel settore sanitario. Il primo ministro Peter Pellegrini ha annunciato nuove misure più severe per far fronte all’espansione del contagio da COVID-19 in Slovacchia. Lo ha fatto con una conferenza stampa insieme ai suoi ministri, tutti con indosso la mascherina di protezione, un’atteggiamento francaamente piuttosto plateale. Non meno, tuttavia, della foto di gruppo con la presidente Caputova della nuova nascente coalizione di Igor Matovic. L’idea è tuttavia quella di responsabilizzare in massima misura gli slovacchi, che in buona misura faticano a comprendere la gravità del rischio di questa epidemia.

Stato di emergenza e nuove misure più rigorose

L’11 marzo il governo aveva dichiarato lo stato di emergenza in tutta la Repubblica Slovacca e il giorno dopo ha di conseguenza adottato una serie di misure di cui abbiamo già scritto. Oggi, lunedì 16 marzo, dalle 6:00 del mattino sono entrate in vigore nuove misure più severe che prevedono la chiusura per 14 giorni di tutte le attività commerciali, ad eccezione di quelle che offrono beni di prima necessità.

Rientrano in questa categoria supermercati, farmacie, drogherie, negozi di computer e di telecomunicazioni, negozi di alimenti per animali domestici, ambulatori veterinari, uffici postali, banche, chioschi che servono i clienti all’esterno della struttura, distributori di benzina e mense pubbliche. Il decreto impone inoltre la chiusura di tutti i tipi di bar e ristoranti, sebbene possano continuare a preparare cibi da asporto e fare consegna a domicilio. Rimangono in funzione i negozi online e le relative consegne a domicilio.

Per tutti coloro che rientrano dall’estero viene predisposto da stamane l’isolamento per un periodo di 14 giorni in strutture designate dal ministero dell’Interno.

Un sito web dedicato: korona.gov.sk
Il primo ministro ha annunciato che il governo ha aperto un sito web specifico per la situazione corrente, korona.gov.sk, nel quale i cittadini potranno apprendere tutte le informazioni aggiornate sul COVID-19 e le misure governative. Il sito riporta anche informazioni in lingua inglese.

Queste le altre misure già in vigore da venerdì 13 marzo:

– tutte le scuole in Slovacchia resteranno chiuse per 14 giorni fino al 27 marzo. I genitori possono richiedere sussidi per l’assistenza domiciliare alla previdenza sociale (Sociálna poisňovňa). Quest’ultima risponde a domande da parte di stranieri in lingua inglese, all’indirizzo mail info.english@socpoist.sk o per telefono al numero +421 906 171 934.

– tutti e tre gli aeroporti internazionali (Bratislava, Poprad e Košice) sono stati chiusi.

– i trasporti internazionali di passeggeri, in autobus e in treno, sono molto limitati. RegioJet e Slovak Lines hanno annunciato la sospensione del servizio sulle rotte verso la Repubblica Ceca, Vienna, Hainburg e Budapest. La compagnia ferroviaria slovacca ha sospeso il traffico internazionale di passeggeri alle 7 di venerdì.

– i parchi di divertimento, i centri benessere e fitness e le stazioni sciistiche sono chiusi.

– controlli ai valichi di frontiera sono in atto da venerdì 13 marzo alle 7:00.

– una serie di piccoli valichi di frontiera sono stati chiusi. Qui la lista

Rimangono attivi i trasporti di merci, per il solo transito internazionale o per le consegne all’interno del paese.

Emergenza sanitaria in numerosi ospedali

Da questa mattina è in vigore una situazione di emergenza sanitaria in diversi ospedali del paese. Si tratta di una decisione preventiva che include i poteri «di spostare personale medico, materiale o attrezzature da un ospedale all’altro con garanzia di certezza e senza possibilità di rifiuto» da parte delle strutture sanitarie. Questo «garantisce assistenza sanitaria ai cittadini della Repubblica Slovacca e impedisce, ad esempio, a chiunque di rifiutare di fornire assistenza sanitaria», ha dichiarato Pellegrini, che ancora è a capo non solo del governo uscente ma anche ministro ad interim della Salute. In tutti gli ospedali, non solo in quelli statali, viene ordinato a tutti gli operatori sanitari di limitare gli interventi pianificati. Una disposizione comunque già decisa da diversi ospedali la scorsa settimana. Con la messa in emergenza delle strutture ospedaliere si impedisce agli operatori sanitari di rifiutarsi dal presentarsi al lavoro. Inoltre, i lavoratori del settore non potranno entrare in sciopero.

Il governo ha dunque dichiarato lo stato di emergenza nelle seguenti strutture:

Regione di Bratislava
Ospedale universitario di Bratislava (UNB)
Istituto nazionale delle malattie infantili
Istituto nazionale di malattie cardiache e vascolari, a. s., Bratislava
Istituto nazionale oncologico Bratislava
Ospedale di San Michele, a. s., Bratislava

Regione di Trnava
Ospedale universitario di Trnava

Regione di Nitra
Ospedale universitario di Nitra
Ospedale universitario con Policlinico di Nové Zámky

Regione di Trenčin
Ospedale universitario di Trenčín

Regione di Žilina
Ospedale universitario con centro sanitario di Žilina
Ospedale universitario di Martin
Ospedale militare centrale SNP di Ružomberok

Regione di Banská Bystrica
Ospedale universitario con Policlinico F. D. Roosevelt di Banská Bystrica
Ospedale universitario per l’infanzia con centro sanitario di Banská Bystrica
Istituto centrale slovacco per le malattie cardiache e vascolari, a. s., Banska Bystrica

Regione di Prešov
Ospedale universitario con policlinico J. A. Reiman di Prešov
Ospedale di Poprad
Istituto Nazionale di Tubercolosi, Malattie Polmonari e Chirurgia Toracica a Vysne Hagy

Regione di Košice
Ospedale universitario L. Pasteur di Košice
Ospedale universitario per l’infanzia di Košice
Istituto slovacco orientale delle malattie cardiovascolari di Košice
Istituto per il cancro della Slovacchia orientale di Košice

Nel paese sono state registrate 205 violazioni delle norme sulla quarantena obbligatoria, che saranno punite con la multa massima applicabile di 1.659 euro (per le persone giuridiche che non ottemperano le multe arrivano fino a 20mila euro). Le forze dell’ordine invitano chi sia a conoscenza di qualcuno che sta violando la quarantena obbligatoria a chiamare i numeri della Polizia di Stato 158 o della Polizia municipale 159 a i numeri delle sedi regionali dell’Autorità di salute pubblica.

L’ente slovacco per le Riserve materiali di Stato ha firmato un contratto per l’acquisto di 30 milioni di maschere chirurgiche da mettere a disposizione degli abitanti di tutta la Slovacchia. L’agenzia dovrebbe averle in magazzino entro una decina di giorni. Presto saranno annunciate le regole per la loro distribuzione. L’ente sta ancora trattando per l’acquisto di centinaia di migliaia di kit di test rapidi per il coronavirus da mettere a disposizione di polizia, vigili del fuoco.

Stranieri

L’ingresso agli stranieri che non hanno titolo per entrare nel paese è stato vietato già la scorsa settimana, e tutti gli slovacchi che rientrano in patria, e gli stranieri con residenza in Slovacchia, devono fare una quarantena domiciliare di 14 giorni. Ma da oggi chiunque avente titolo arriva in Slovacchia deve essere sottoposto a quarantena presso una struttura del ministero degli Interni.

La polizia per stranieri aveva intanto deciso già da venerdì 13 marzo di limitare il suo funzionamento e operare a regime limitato per due settimane. Non saranno effettuate nuove registrazioni di cittadini dell’UE e dei loro familiari, che devono inviare informazioni sul loro arrivo e soggiorno in Slovacchia per posta elettronica. Alla fine del periodo precauzionale, quelle persone dovranno andare di persona negli uffici della polizia per stranieri e registrare il loro soggiorno. Gli stranieri che provengono da paesi extra UE possono solo richiedere il rinnovo della loro residenza temporanea o permanente, mentre non verranno accettate nuove domande.

Frontalieri

La polizia ha annunciato che a partire da oggi, lunedì 16 marzo, potranno entrare nel paese solo i pendolari residenti in aree fino a 30 km dal confine slovacco e che si recano regolarmente in Slovacchia per motivi di lavoro. Devono, tuttavia, dimostrare alla frontiera prove del loro impiego, vale a dire una certificazione dal proprio datore di lavoro. Gli altri che lavorano all’estero, ad eccezione del personale sanitario e degli operatori sanitari, sono fortemente raccomandati di rimanere a casa in Slovacchia o di rimanere nel paese in cui lavorano.

Bratislava

Da oggi, secondo una decisione del sindaco Matuš Vallo, solo coloro che indossano maschere chirurgiche o simili per coprire bocca e naso potranno salire sui mezzi pubblici cittadini. I trasporti pubblici rimarranno in servizio, anche per permettere alle persone di spostarsi per le necessità irrinunciabili, come fare la spesa o recarsi in farmacia, ma funzioneranno con gli orari in vigore durante le vacanze scolastiche. I mezzi hanno subito negli ultimi giorni un processo di disinfezione generale, e già da settimane maniglie, sedili e altre parti dei mezzi vengono disinfettate con regolarità. I conducenti ricevono una maschera protettiva e la loro temperatura corporea viene misurata prima e dopo la guida.
Il sindaco ha informato dell’intenzione di costruire una città container temporanea per i senzatetto nella zona di Tyršovo nábrežie, riva meridionale del Danubio, allo scopo di dare un tetto a queste persone, che saranno isolate per limitare la diffusione del coronavirus. A Bratislava ci sono circa 4.000 senzatetto che non hanno un posto dove andare per la quarantena domestica. Sono persone che spesso si raggruppano e non sono informate della situazione di crisi. Il sindaco ha anche detto che sarà necessario metterà a disposizione per eventuali misure di quarantena il Mercato Vecchio della capitale.

Tasse
L’autorità fiscale ha disposto il rinvio del termine per la compilazione delle dichiarazioni fiscali per le persone fisiche dal 31 marzo al 31 maggio. Rinviato ovviamente anche il pagamento dell’imposta sui redditi. Questo non vale per le società e i lavoratori autonomi, che per il momento dovranno rispettare la scadenza normale del 31 marzo.

Oggi si deve riunire di nuovo l’unità centrale di crisi, che prenderà atto delle decisioni del consiglio dei ministri e dovrà valutare se le misure prese sono sufficienti ad affrontare la situazione.

(La Redazione)

Foto FB/pellegrini.peter

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