Il Presidente Gasparovic firma la legge di bilancio per il prossimo anno

Il Presidente Ivan Gasparovic ha firmato Venerdì il bilancio dello Stato per il 2011, legge approvata dal Parlamento l’8 Dicembre scorso. Il deficit del bilancio statale è destinato a scendere dai 4,54 miliardi di euro di quest’anno a 3,81 miliardi nel 2011. Il totale delle entrate dello Stato arriverà a 13,15 miliardi di euro, e le spese a 16,96 miliardi. La legge era stata sostenuta da 78 dei 147 deputati presenti al voto, con 69 voti contrari. Come atteso, è stata sostenuta dai parlamentari della Coalizione, ricevendo il voto contrario dell’opposizione, che ha visto tutti e sette i suoi emendamenti respinti.

Qualche piccolo aggiustamento è stato apportato con proposte della maggioranza, come per esempio il taglio dei fondi destinati al Ministero dei Trasporti, Poste e Telecomunicazioni, diretto dal leader dei Cristiano Democratici (KDH) Jan Figel, che è stato ridotto di 8,2 milioni di euro dopo che l’astensione di quattro deputati del suo partito ha portato il Parlamento a respingere l’aumento delle accise sulla birra. Un altro Ministero sotto il mandato di KDH avrebbe poi dovuto colmare la differenza mancante per le accise con ulteriori tagli da farsi entro il primo semestre 2011.

Anche il Ministero del Lavoro, Affari Sociali e Famiglia ha visto ridotti i suoi fondi, con 1,7 milioni di euro in meno di quanto originariamente previsto. L’Ufficio del Presidente della Repubblica e l’Ufficio del Parlamento riceveranno invece un supplemento rispettivamente di 300.000 euro e di 2,3 milioni di euro nel 2011.

Il dibattito parlamentare sul disegno di legge di bilancio è durato quasi due giorni, con deputati dell’opposizione che hanno pesantemente criticato la proposta. Secondo l’ex Ministro delle Finanze Jan Pociatek (Smer-SD), il bilancio pone una serie di rischi,il più grande dei quali è che il risanamento delle finanze pubbliche sarà a carico dei contribuenti, non certo del Governo. «La gente pagherà per il consolidamento con tasse più alte, pagheranno otto volte tanto quanto il Governo risparmierà», ha detto.

Il presente Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS) ha dichiarato che gli sforzi di risanamento sono stati progettati in modo tale da garantire all’economia della Slovacchia di non soffocare. Miklos ha poi respinto le accuse di Pociatek che il risanamento sarà pagato soprattutto dai contribuenti. Lo Stato coprirà il 60%, il resto proviene da aumenti delle imposte e un aumento del PIL, ha detto il Ministro. Nel frattempo, ha dichiarato Miklos, gli aumenti dei prezzi previsti per l’anno prossimo dovrebbero essere compensati da un aumento del salario medio.

In linea con il budget della Pubblica amministrazione per i prossimi tre anni, pure discusso in Parlamento, il complessivo disavanzo dell’Amministrazione dello Stato dovrebbe scendere da 5,1 miliardi di euro di quest’anno a 3,4 miliardi l’anno prossimo, con costi per 23,3 miliardi di euro e spese per 26,7 miliardi.

Il disavanzo delle finanze pubbliche dovrebbe scendere gradualmente dal 7,8% del PIL previsto quest’anno al 4,9% nel 2011 e al 3,8% nel 2012. Nel 2013 il disavanzo statale dovrebbe essere abbassato al 2,9%, al di sotto della soglia del 3% richiesto dalle norme di bilancio dell’UE.

Per ridurre il disavanzo al 4,9% entro la fine dell’anno prossimo il Governo ha varato un pacchetto di misure di risanamento del valore di 1,75 miliardi di euro, attraverso una riduzione della spesa di 980 milioni ed un aumento dei ricavi di 770 milioni.

(Fonte TASR)

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