Slovacchia pronta in caso di nuova crisi del gas, ma nessuna crisi è in vista

La più grande utility del gas naturale in Slovacchia, SPP, ha annunciato ieri che è ben preparata per ogni possibile restrizione delle forniture di gas naturale dalla Gazprom russa. La società non si aspetta comunque problemi quest’inverno, dice il rapporto, riportato da Reuters. La Slovacchia ha le sue forniture di gas ferme dall’inizio del 2009, quando la disputa contrattuale tra Russia e Ucraina fermò il flusso di gas all’Europa centrale e sud-orientale.

«Oggi siamo in grado di affrontare una crisi del gas senza che ne venga alcun impatto sui nostri clienti, grazie a tre misure chiave che abbiamo adottato», ha detto il presidente di SPP Achim Saul attraverso un comunicato. «Abbiamo un portafoglio diversificato di fonti, la nostra filiale Eustream è in grado di metter in atto in tempi immediati il flusso inverso (dall’Austria), e abbiamo riempito gli impianti di stoccaggio del 100% in preparazione dell’inverno», ha citato. A seguito della crisi di 2 anni fa, per garantire l’approvvigionamento SPP ha sottoscritto contratti con i suoi azionisti – la tedesca E.ON Ruhrgas e la francese GDF Suez – i due colossi dell’energia che hanno una quota complessiva del 49% nel distributore slovacco. La quota di maggioranza, il 51%, è invece di proprietà dello Stato. Gli accordi con gli azionisti hanno ridotto significativamente la dipendenza della Slovacchia da un’unica fonte, e il fornitore nazionale di gas è in grado oggi di coprire più del 20% del consumo annuo slovacco da altre fonti, dice il comunicato.

(Fonte Reuters)

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