Datori di lavoro coinvolti nelle norme per la tassazione delle emissioni eccedenti

I rappresentanti dei datori di lavoro in Slovacchia avranno voce nel processo di elaborazione delle norme che specificano quali saranno le società colpite dalla tassa dell’80% sull’eccedenza delle quote di emissione loro assegnate, secondo un accordo che è stato raggiunto oggi in un sessione trilaterale. La legge, su proposta del Ministro delle Finanze Ivan Miklos, è stata approvata in Parlamento il 1° Dicembre, ma il presidente Ivan Gasparovic ha rifiutato di firmarla Venerdì 17 Dicembre.

Come risultato, il Presidente del Parlamento Richard Sulik lo stesso giorno aveva deciso di convocare la Camera per una sessione straordinaria da tenersi domani 21 Dicembre. «Sono molto scontento di questo, ma devo convocare i parlamentari per un altro incontro prima di Natale», ha detto Sulik, aggiungendo che lo ha fatto perché la Coalizione vuole che la legge entri in vigore come inizialmente proposto, ovvero a partire da Gennaio del 2011.

«Nel caso il Parlamento passi di nuovo la legge Martedì, i datori di lavoro saranno impegnati nel processo di elaborazione delle norme che dovrebbero garantire che le tasse saranno imposte solo sulle eccedenze speculative e non sulle imprese che hanno tenuto un comportamento e investimenti corretti», ha detto il capo dell’Unione repubblicana dei datori di lavoro (RUZ), Marian Jusko.

Sebbene tale distinzione non è al 100% possibile, sarà possibile in molti casi, ha detto Jusko, osservando che questo dipenderà in larga misura dall’impegno dei Ministeri interessati.

L’iniziativa è stata elaborata dal Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS), che la ha difeso dicendo che alle imprese slovacche sono stati fissati limiti di emissione troppo generosi da parte del Governo precedente, facendo così loro guadagnare 660 milioni di euro tra il 2008 e il 2012. Secondo Miklos, questi limiti sono stati svantaggiosi per lo Stato, e il Ministero ha deciso di imporre una tassa sugli importi eccedenti. La misura è volta a portare 150 milioni di euro nelle casse dello Stato.

(Fonte TASR)

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