I sindacati lasciano i negoziati sulle modifiche al Codice del lavoro

I rappresentanti della Confederazione dei Sindacati (KOZ) ha lasciato ieri una riunione della commissione che sta elaborando una nuova versione del Codice del lavoro. Il vicepresidente di KOZ Vladimir Mojs ha infatti definito un fallimento il modo in cui il Ministero del Lavoro sta cercando di portare avanti un insieme coerente di proposte di modifica. Inoltre, i sindacati non riprenderanno i colloqui con il Ministero fino a che non otterranno di poter agire in sintonia con esso, ha detto Mojs, aggiungendo che ora sono nella loro agenda colloqui bilaterali con i datori di lavoro.

Le trattative con il Ministero del Lavoro sono state accompagnate da proteste da parte di membri dei sindacati, che hanno fischiato e gridato slogan come “vergogna”, quando le parti coinvolte sono arrivate al palazzo del Ministero per la riunione.

Il responsabile dell’Unione sindacale del commercio KOVO, Emil Machyna, ha detto a Tasr che le modifiche prospettate al Codice del lavoro sono inaccettabili. Anche se solo una piccola parte di esse venissero adottate, il benessere sociale dei lavoratori ne sarebbe seriamente danneggiato. Ha aggiunto che i sindacati sono pronti ad uscire per le strade e irrobustire la loro azione anche attraverso scioperi e bloccando il traffico e l’accesso alle fabbriche.

(Fonte TASR)

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