I reattori di Mochovce non convincono gli Austriaci

Che l’Austria sia uno per più „coerentemente“ contrari Paesi Europei al nucleare è fatto risaputo. Ma crea comunque disagio la necessità per Peter Lizak, ambasciatore Slovacco in Austria, essere chiamato a chiarimenti per i nuovi reattori di Mochovce -3° e 4°- sui quali il Paese confinante non si sente del tutto tranquillizzato dall’iter di ottenimento delle valutazioni di impatto ambientale. Per il Ministero degli Esteri Slovacco  tutto è stato fatto con la massima trasparenza e le informazioni che dovevano essere fornite lo sono state, nei modi e nei tempi dovuti.  Questo è il sunto di quanto Lizak ha espresso a Walter Grahammer, Direttore Generale per la Sezione Europa del Ministero degli Esteri dell’Austria. Il via libera alla Slovenske Elektrarne è stato dato dal Ministero dell’Ambiente lo scorso 30 Aprile. Grazie a questo nulla osta la società ha potuto ottenere dall’Ufficio per il controllo dell’energia nucleare il parere favorevole per la cantierizzazione dell’opera. Paolo Ruzzini, Amministratore delegato di SE ha ricordato come i futuri due reattori ottemperino ai più alti requisiti e standard in materia di sicurezza internazionalmente fissati.  Secondo l’agenzia stampa austriaca APA da parte della Slovacchia vi sarebbe stata, invece, una carenza di informazioni trasmesse in risposta ai quesiti proposti dall’Austria. Ci permettiamo a conclusione di questa nota di fornire anche un’alternativa chiave di lettura, che tiene conto dei dissidi tra Austria e Slovacchia originati dalla scelta del tracciato del gasdotto che dovrebbe passare sul fragile ecosistema della più importante faglia acquifera Slovacca.

(Fonte Tasr)

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