Fico: Se fossi Figel darei le dimissioni

Il Presidente di Smer-SD, Robert Fico morirebbe di vergogna se fosse il Ministro dei Trasporti Jan Figel (/KDH), queste la parole dichiarate da Fico alla conferena stampa di martedì in reazione al Consiglio di Coalizione di lunedì in cui il governo ha deciso che non ci sarà nessun terzo pacchetto di progetti pubblico privati (PPP) per la costruzione dell‘autostrada D1. “Se Figel fosse un politico di un certo calibro, avrebbe dato le dimissioni. Ha perso tutto quanto poteva essere perso da un Ministero dei Trasporti. Cosa farà al Ministero adesso? Qual’è il suo lavoro ora? Misurare il tappeto di Vazny (ex ministro dei trasporti)?” ha chiesto Fico, alludendo ai recenti commenti piccati di Figel sul tappeto ordinato dal precedente ministro e ritenuto sovrapprezzo. Fico è convinto che tutta la coalizione assieme a Figel abbiano pulito il tappeto durante il Consiglio. Inoltre la decisione del Governo sulla cancellazione del progetto PPP viene ritenuta come un segnale di arresto della costruzione di autostrade per i prossimi tre o quattro anni. “Per quanto riguarda il terzo pacchetto, la concezione edilizia è stata scaricata in bagno… Tre anni di duro lavoro sono stati praticamente cestinati. E poi loro dicono : non abbiamo ferato la costruzione, noi abbiamo solo scelto di costruire più rapidamente e più economicamente” ha dichiarato Fico, aggiungendo che nulla sarà costruito più velocemente. Per questo Smer-SD martedì si è fatto iniziatore di una Sessione Parlamentare Staordinaria per giovedì per discutere il problema della costruzione delle autostrade. Secondo il Concilio di Coalizione un tratto di quasi 30km della D1 assegnato originariamente ad un consorzio privato, sarà costruito gradualmente in sezioni più piccole. Queste frazioni, ha dichiarato Figel, saranno realizzate tramite nuovi appalti. “Vorrei assicurare tutti che la nostra decisione non avrà nessun impatto sulle deadline delle realizzazioni. In termini di tempo, qualità e prezzo, abbiamo trovato la soluzione migliore per la Slovacchia” ha ribadito Figel. “Noi non siamo contro i progetti PPP. Le partnership pubblico private sui grandi investimenti, comunque, vanno preparate bene e portate avanti con appalti trasparenti e favorevoli non solo alle società costruttrici ed alle banche, ma anche per lo Stato”

TASR

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