Sulik: piano B per tornare alla corona. Miklos: faremo possibile sopravvivenza dell’Euro

La Slovacchia ha bisogno di un piano B per la «reintroduzione della corona slovacca», ha affermato ieri il leader di Libertà e Solidarietà (SaS) Richard Sulik in prima pagina sul quotidiano Hospodarske Noviny. «È ora che la Slovacchia si fermi di confidare ciecamente nei discorsi dei leader della zona Euro e cominci a progettare un piano B», ha scritto Sulik nella sua rubrica settimanale che scrive per il quotidiano. Sulik ha ammesso la possibilità che la Slovacchia debba tornare alla corona. «Questa è una bomba di cui nessuno in Europa ha osato ancora parlare ad alta voce», ha detto il capo economista Vladimir Pikora di NextFinance sulle dichiarazioni di Sulik.

I partner di coalizione sembrano essere stati colti di sorpresa dalla schiettezza di Sulik. «Un politico responsabile deve avere un piano B. Ma non lo dovrebbe mai ammettere in pubblico», ha detto il Cristiano Democratico (KDH) Anton Marcincin, aggiungendo che i mercati potrebbero reagire negativamente a tali dichiarazioni.

Il presidente Bela Bugar di Most-Hid, che pure non si aspetta che l’Euro sarà in circolazione ancora a lungo, pensa che sia ancora troppo presto per parlare di un revival della corona. «I politici europei faranno tutto il possibile per salvare l’Euro», ha dichiarato.

L’ex Ministro delle Finanze (1998-2002) Brigita Schmognerova ritiene le osservazioni di Sulik completamente irresponsabili. «C’è uno sforzo in atto per salvare l’Eurozona. Questo dovrebbe essere lo sforzo primario di ogni suo membro», ha sottolineato.

L’Euro dovrebbe essere salvato, e si devono prendere tutte le misure necessarie allo scopo, ha detto ieri il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS) quando richiesto della possibilità di ripristinare la valuta slovacca abbandonata appena due anni fa, la corona slovacca. La Slovacchia deve continuare a far parte dell’eurozona, anche se «certo, bisogna stare pronti per tutti gli scenari possibili, ma per adesso è necessario fare del nostro meglio per mantenere vivo e forte l’Euro», ha detto.

Le parole di Sulik sono state riprese anche dalla stampa italiana, in particolare il Sole 24 Ore, dove Vittorio da Rold si augura si tratti soltanto di demagogia o di una boutade, ma allo stesso tempo giustifica l’aria fosca che tira nella zona euro negli utlimi tempi. Il Sole cita il fondo di Sulik: «Gli sforzi slovacchi di aderire alla zona euro sono stati fatti confidando sulle promesse di avere una moneta stabile e regole solide». E la sua disillusione dopo gli sforzi del Paese per soddisfare tutti i parametri necessari: «Oggi, due anni dopo (l’ingresso nell’Eurozona) e tante fatiche, devo purtroppo ammettere che le stesse regole non valgono per tutti». Poi punta sulla presunta demagogia del pensiero di Sulik quando afferma che il salvataggio della Grecia, e ora dell’Irlanda, è destinato in gran parte a salvare i profitti delle banche private. Una posizione, dice da Rold, simile a quella rigorista di Angela Merkel, con la quale la Slovacchia è allineata anche sul fronte del coinvolgimento del settore privato nel Meccanismo di salvataggio UE, senza far ricadere tutti i costi sui cittadini.

(Fonte TASR)

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