Miklos: i voti della Coalizione per Trnka potrebbero essere stati comprati

Il Ministro delle Finanze Ivan Miklos (SDKU-DS) non ha alcun interesse a diventare Primo Ministro, e tale possibilità non è mai nemmeno stata discussa. «È un’assurdità completa, una simile idea non è mai stata prospettata», ha detto Sabato alla trasmissione radiofonica settimanale di Slovensky Rohzlas ‘Sobotne Dialogy’, commentando le speculazioni sul voto contrario dei sei deputati della Coalizione nell’elezione per il Procuratore generale di dieci giorni fa e che ancora tiene banco.

«Io non escluderei l’acquisto di voti… o qualcosa del genere», ha dichiarato Miklos, specificando che il motivo potrebbe essere o la rielezione dell’attuale Procuratore Dobroslav Trnka, o buttare giù il Governo, dato che il Premier Iveta Radicova aveva dichiarato che avrebbe dato le dimissioni se Trnka fosse rieletto.

La controparte al programma, l’ex Ministro delle Finanze e deputato Smer-SD Jan Pociatek, respinto qualsiasi speculazione su una presunta compravendita di voti. Secondo lui, la Coalizione ha semplicemente cucinato uno scenario del genere per avere un argomento a sostegno della loro volontà di rendere il voto per il Prociratore generale a scrutinio palese, anziché segreto quale è stato sempre finora. Intenzione che lo Smer chiama antidemocratica. «In realtà, è necessario cambiare le regole del gioco solo perché la Coalizione non può fidarsi delle azioni dei propri parlamentari», ha detto. Pociatek ha aggiunto che, anche se il suo partito si augura una rottura della Coalizione, non sarebbe felice di vederlo succedere in questo modo.

(Fonte TASR)

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