Il Risorgimento non va più di moda, neanche in Slovacchia

Fra poche settimane inizia l’anno che rimarcherà il 150esimo anniversario dell’unità d’Italia. Con tutte le polemiche e contro polemiche che la ricorrenza ha creato in Italia negli ultimi anni, con gli enormi tagli fatti alle celebrazioni, che si terranno in tono decisamente minore (per carità, lo sappiamo che il momento non è dei migliori), è diventato chiaro a tutti che il Risorgimento non va più di moda. Non ci stupisce allora che anche in Slovacchia non vada forse diversamente. Scopriamo oggi grazie ad un articolo di Pravda che esiste, da qualche tempo, un progetto per spostare la statua dell’eroe e leader del movimento nazionale slovacco del XIX° secolo, Ladislav Stur, da una piazza centralissima di Bratislava, peraltro a lui dedicata, verso un luogo della città più esterno e, per quanto prestigioso, molto meno frequentato.

Al suo posto, infatti, dovrebbe essere installata una scultura raffigurante Maria Teresa, Imperatrice consorte del Sacro Romano Impero tra il 1740 e il 1780, sulla piazza che oggi ancora si chiama Namestie Ludovita Stura, tra l’edificio della Filarmonica (Reduta) e il Danubio. La scultura equestre di Maria Teresa, accompagnata da nobili del Regno d’Ungheria, dovrebbe sostituire la scultura di Ludovit Stur, opera del noto scultore slovacco Tibor Bartfay, che sarebbe spostata sulla Piazza della Libertà, Namestie Slobody, di fronte al Palazzo del Governo.

È storicamente esistita una grande scultura di Maria Teresa che dominava l’attuale Namestie Ludovita Stura, ma fu gettata nel Danubio dai soldati cechi nel 1921. La scultura dovrebbe essere completata per il 2013, e i promotori hanno già ottenuto l’appoggio del nuovo Sindaco della Città Vecchia di Bratislava Tatiana Rosova, anche se l’attuale Sindaco uscente della capitale, Andrej Durkovsky, sarebbe contrario, preferendo una collocazione al Castello di Bratislava.

Lo storico Maros Macucha, direttore della Compagnia degli ornamenti di Bratislava, ha detto che il luogo oggi noto come Namestie Ludovita Stura era usato in passato come luogo di incoronazione dei Re ungheresi. La piazza sarà quindi rinominata Piazza dell’Incoronazione quando sarà installata la scultura in marmo di Maria Teresa, che sarà realizzara nelle cave di Carrara, e che si stima costerà intorno al milione di euro.

Il leader del movimento di rinascita nazionale slovacco Ludovit Stur

A parte la cittadina di Modra, dove Stur è ricordato in molti modi con monumenti e targhe, non poche sono le statue e iscrizioni in giro per la Slovacchia che lo ricordano. Ci sono però, ahimé anche delle storie un po’ insane, come quella della città di Zilina, nel nord-ovest della Slovacchia, che, dopo aver fatto forgiare una statua del valore di 14 milioni di corone (circa 450 mila euro), non sembra sapere che farsene. La statua, che ora si trova nel parcheggio dell’azienda dei trasporti locale, sarebbe dovuta essere posta nel centro commerciale Aupark di Zilina inaugurato nelle scorse settimane… (brr..), ma l’autore si è opposto, ed ora la statua attende il suo destino.

Si prospetta, forse, un altro caso “ambiguo” riguardo l’utilizzo delle statue in Slovacchia, in particolare nella capitale. Dopo gli altri casi degli ultimi anni, Stefanik, il leone ceco, Svatopluk e Masaryk (vedi questo e anche questo articolo), potrebbero sorgere nuove polemiche tra “monarchici e repubblicani”, o “ghelfi e ghibellini” che inizieranno petizioni e quant’altro. In effetti, la statua di Maria Teresa in quella posizione, oggi, ravvisa essere soltanto un’operazione turistica.

Non si può, comunque, certamente negare il suo impegno per lo sviluppo di Bratislava in seguito all’incoronazione a Regina d’Ungheria, avvenuta il 25 Giugno 1741 proprio nella sua Cattedrale di San Martino. Ma probabilmente una collocazione al Castello sarebbe forse più giusta. In quel Castello Maria Teresa ha vissuto, per dimostrare di essere pienamente Regina degli ungheresi (a quel tempo Poszony era capitale del Regno d’Ungheria), e lo ha trasformato da struttura di difesa a moderna residenza reale in stile rococò. In seguito fu la sua figlia prediletta Maria Cristina a vivere nel palazzo, quando il marito Alberto di Sassonia-Teschen fu nominato Governatore del Regno. Lo stesso Alberto che, grande appassionato d’arte, iniziò in quella residenza una collezione di disegni e stampe che, più tardi, divenne il nocciolo della modialmente nota Galleria Albertina di Vienna.

Ludovit Stur, conosciuto al suo tempo con il nome di Ludevit Velislav Stur (Uhrovec, 1815 – Modra, 1856), è stato un linguista, poeta, giornalista, fu anche politico, editore, professore e filosofo. Codificò la lingua slovacca secondo le parlate della Slovacchia centrale, organizzò i volontari slovacchi durante la sollevazione del 1848 contro il Regno d’Ungheria. Fu membro della Dieta del Regno di Ungheria.

Una cosa che non molti sanno, anche slovacchi, è che esattamente nella stessa casa dove naque Ludovit Stur, un secolo dopo, nacque un’altra delle grandi personalità slovacche, il politico innovatore della Primavera di Praga, Alexander Dubcek.

(Pierluigi Solieri)

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