Passato l’emendamento alla legge sulla lingua, rimangono le sanzioni che Most-Hid non vuole

Nonostante la posizione negativa del partito misto slovacco-ungherese Most-Hid il Parlamento ha ieri passato l’emendamento alla legge sulla lingua di Stato. La posizione di Most-Hid era stata difesa dal suo deputato Ondrej Dostal, che aveva chiesto nella seduta parlamentare di ieri di cancellare del tutto le ammende previste dalla legge. L’emendamento, progettato per attenuare la legge attualmente in vigore dopo le modifiche apportate dal Governo precedente guidato da Robert Fico, mantiene delle sanzioni, pur restringendo il numero di situazioni in cui si possono applicare. Da Gennaio le multe possono essere imposte solo nei casi in cui siano le autorità della Pubblica amministrazione che pubblicano informazioni, riguardanti la vita, la salute, la sicurezza o la proprietà dei cittadini slovacchi, in lingue diverse dallo slovacco. Al contrario l’opposizione, in particolare i deputati dell’ex partito di Governo Smer-SD sostenevano, con le parole dell’ex Ministro della Cultura Marek Madaric, che «la tradizione vuole che, se ci sono obblighi, debbano esserci anche sanzioni».

Con 74 voti a favore, dunque, il Parlamento ha approvato l’emendamento preparato dal nuovo Ministro della Cultura Daniel Krajcer (Libertà e Solidarietà / SaS).

(Fonte TASR)

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