Rapporto corruzione: tangenti più comuni in Slovacchia che nel resto d’Europa

Una indagine sulla corruzione condotta da Transparency International (TI) in collaborazione con l’United Nations Development Programme (UNDP), il centro regionale di Bratislava e l’Ambasciata del Regno Unito in Slovacchia, è stata presentata a Bratislava oggi 9 Dicembre, Giornata internazionale della lotta alla corruzione, in una conferenza ad essa dedicata.

Alla conferenza, che godeva del patrocinio del Ministro della Giustizia slovacco Lucia Zitnanska, sono stati presentati i risultati globali dell’indagine, chiamata “2010 Global Corruption Barometer”, che ha coinvolto in tutto il mondo 90.000 persone in 87 Paesi. La Slovacchia è entrata nel panel per la prima volta quest’anno.

Il rapporto, mostra, per esempio, come avevamo già scritto ieri, che una famiglia su quattro in Slovacchia ha pagato lo scorso anno una tangente nel settore sanitario, cercando di ottenere in questo modo migliori cure da parte di medici e paramedici. Anche se non sempre questo ha significato davvero una cura particolare nelle strutture sanitarie. Inoltre, la maggior percezione o esperienza di corruzione è stata registrata dall’opinione pubblica slovacca presso gli uffici degli enti territoriali (15,8%) e nei tribunali (14,8%). E i cittadini slovacchi considerano tra gli individui più corrotti gli imprenditori (36,9%) e i funzionari dell’amministrazione statale e pubblica (25,9%).

Nonostante l’alto livello di corruzione percepita, solo l’8% degli slovacchi hanno fatto poi una denuncia. Un altro terzo degli intervistati ritiene che così facendo non avrebbe dato risultati, mentre un altro quarto avevano paura di possibili ripercussioni.

Secondo il direttore TI Slovensko Gabriel Sipos, la corruzione in Slovacchia è più comune che nei Paesi più avanzati europei, dove soltanto una persona su 16 hanno pagato una bustarella negli ultimi 12 mesi. In Slovacchia invece si tratta di uno su quattro.

Quasi la metà degli slovacchi pensa che i tribunali siano completamente o parzialmente corrotti. Quando veniamo all’Europa, sono soltanto i bulgari a credere la giustizia come l’istituzione più corrotta, superando anche i partiti politici.

Il Ministro Zitnanska ha affermato che l’attuale Governo è impegnato a combattere la corruzione. «I lunghi procedimenti giudiziari non sono l’unico problema, i tribunali soffrono anche di sospetta, ma difficilmente dimostrabile, corruzione e l’esercizio di indebita influenza», ha detto.

Il Ministro ha sottolineato che una maggiore trasparenza del sistema giudiziario, l’accesso del controllo pubblico e il rispetto delle regole sono tutte questioni necessarie.

Il problema con cui l’ente è alle prese, ha detto, è una sorta di magistratura “imbalsamata”.

(Fonte TASR)

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