Rincari imposte sugli autotrasporti, si teme aumento del costo dei trasporti pubblici

Sette su un totale di otto Regioni slovacche hanno ammesso di stare valutando un aumento della tassa sui veicoli a motore. Si tratta dell’evoluzione della vecchia tassa di circolazione, per la quale sono previsti rincari in media del 10%. Le Regioni vogliono così fare cassa per i bilanci notevolmente ridotti ed avere risorse per riparare le strade danneggiate o interrotte dalle alluvioni estive. «Il costo dei biglietti aumenterà in media dell’1-2%», ha dichiarato Jozef Lacky, direttore della SAD, la compagnia di trasporti interurbani di Humenne. Un altro dei motivi sarebbe rappresentato dall’aumento dell’aliquota unica dell’IVA, assieme al rincaro del diesel che è tornato ai livelli di inizio 2010 e che ha aumentato di molto i costi delle aziende di trasporti. «Aumenteremo il costo del servizio anche su altre linee», dichiara Lubomir Gersi di Eurobus Kosice, mentre Viliam Turan, proprietario di Turancar, ribatte dicendo che «Non dovremo necessariamente aumentare i costi, dobbiamo prima valutare l’effetto degli aumenti. Attenderemo i passi della concorrenza».

Per quanto riguarda i trasporti pubblici cittadini, che sono finanziati direttamente dalle Regioni, si prevede che gli aumenti non abbiano effetto sul costo dei biglietti. Le proposte di rincaro non sono ancora definitive, andranno prima approvate dai Consigli cittadini, ad esempio nelle Regioni di Bratislava e Trnava si deciderà solo dopo la prima metà di Dicembre.

Quattro Regioni prevedono un aumento del 10%, a Bratislava si vocifera di un 15 mentre a Nitra si sta valutando un aumento del 10-13%. L’aumento più risicato si prevede a Banska Bystrica, con un +5%, mentre rimarranno immutate le tariffe nella Regione di Trencin.

La tassa sui veicoli a motore è pagata su base annuale dai possessori di veicoli a motore superiori alle 3,5 tonnellate e da coloro i quali utilizzano le proprie vetture private per scopi imprenditoriali. Voci contrarie ai rincari si alzano dall’Associazione dei trasportatori CESMAD. «Già oggi le tariffe sono doppie rispetto ai Paesi limitrofi, gli aumenti ridurranno ancora la concorrenzialità dei trasportatori slovacchi», dicono, aggiungendo che l’associazione sta trattando con le Regioni già da quattro mesi per evitare i rincari. Questi aumenti possono provocare una emorragia di trasportatori da una Regione all’altra che potrà sfociare, in casi limite, alla reimmatricolazione dei mezzi nei Paesi limitrofi. I rappresentanti delle Autorità si difendono dicendo che bisogna colmare il deficit pubblico ed in particolare che i soldi serviranno a «riparare le strade di seconda e terza classe rovinate dai trasportatori che ne hanno abusato per evitare di pagare i pedaggi autostradali. I camion sovraccaricano e danneggiano questo tipo di strade», ha dichiarato Zuzana Muchova della regione di Zilina. Da non dimenticare anche le alluvioni di quesa primavera-estate, che hanno contribuito al danneggiamento delle strade, in particolare nella parte orientale del Paese.

Nella tabella che segue indichiamo i rincari previsti a seconda delle Regioni:

Banska Bystrica 5%
Bratislava 5 – 15%
Košice 10%
Nitra 10 – 13%
Prešov 10%
Trenčin non si prevedono aumenti
Trnava 10%
Žilina 10%

(L.R)

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